Metal Italia: intervista a Luca Pessina

Metalitalia-logoQualche tempo fa ho cominciato un piccolo viaggio nel mondo dei siti dedicati al metal e affini. Questo perché a Back in Black non ci siamo mai posti limiti o divisioni, semmai abbiamo sempre cercato di fare compagine e più siamo, più ci interfacciamo e meglio è.
Oggi ho il grande piacere di offrirvi un’intervista a Luca Pessina, caporedattore per Metalitalia.com.
Un viaggio nella storia del portale, tra musica,chiacchiere e amarcord…

ALex
Back in Black

pesMetalitalia è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di musica heavy e non solo. Ma per le nuove leve… come nasce e da chi?

Metalitalia.com nasce una quindicina di anni fa, originariamente come sito dell’omonima chat presente sul canale IRC. Probabilmente i più giovani non sapranno nemmeno cosa sia una chat room, ma vi posso garantire che erano molto popolari all’epoca! In sostanza, Metalitalia era una chat nella quale tantissimi appassionati si ritrovavano per parlare della nostra musica preferita. Da alcuni di loro, tra cui il nostro attuale editore David Scatigna, è quindi nata l’idea di creare un sito: inizialmente quest’ultimo ospitava quasi esclusivamente i profili dei vari utenti e le regole di comportamento in chat, poi si è passati a pubblicare alcune recensioni di dischi e concerti. Nei primi tempi non vi erano troppi filtri e potenzialmente chiunque poteva pubblicare qualcosa; poi, visto il crescente interesse da parte di gruppi e case discografiche, si è deciso di dare un taglio un filo più “professionale” alla cosa ed è sorta la necessità di creare una vera e propria redazione. Le basi effettive di ciò che puoi vedere oggi su Metalitalia.com sono state poste a partire dal tardo 2001.

In questi anni c’è stata una continua evoluzione, puoi raccontarcela con i tuoi occhi? Quali sono i ricordi, degli esordi, più divertenti e quelli a cui sei più legato?

Senza dubbio il portale è cresciuto enormemente dal 2001 ad oggi. La primissima versione fa quasi tenerezza, se vista oggi, ma potrei dire lo stesso per certi aspetti della seconda, presentata nel 2003 e attiva credo sino a metà 2011. All’inizio il portale era letto soprattutto dagli utenti della suddetta chat, poi la tanta costanza negli aggiornamenti e la crescente qualità dei contenuti ci hanno portato ad un livello di notorietà sempre maggiore. Direi che abbiamo vissuto la prima ‘esplosione’ attorno al 2004: poi dal 2006/2007 abbiamo iniziato ad avere l’opportunità di presenziare ad eventi importanti con il nostro stand e da lì a breve ci siamo ritrovati ad essere il portale metal più seguito in Italia. Il nostro festival, organizzato a partire dal 2012, è stato quindi la cosiddetta ciliegina sulla torta. Venendo alla seconda parte della tua domanda, di ricordi ce ne sono molti: dalle prime interviste con band “di nome”, registrate con walkman e cassetta e un’emozione che ti chiudeva la gola, ai primi report dall’estero, come Wacken, Summer Breeze, ecc, sino ovviamente ad arrivare all’organizzazione del nostro primo festival. Personalmente ricordo sempre con piacere le prime interviste e i primi pacchi promozionali ricevuti dalle grandi case discografiche del settore: essere trattati come “veri” giornalisti ti spiazzava e ti rendeva orgoglioso allo stesso tempo. Del resto, all’epoca le riviste cartacee dominavano il mercato e realtà come la nostra non sempre erano viste di buon occhio: molte etichette o promoter temevano che il tutto fosse solo una scusa per avere dischi gratis e pass per i concerti; abbiamo dovuto lavorare sodo ed essere il più costanti e professionali possibile per crearci una reputazione e una credibilità. Non è stata una cosa da niente e tanti negli anni hanno mollato, proprio perché non tutti sono in grado di garantire un impegno costante. Mi riferisco sia alla nostra redazione che a quelle di siti simili al nostro: dal 2001 ad oggi le persone negli staff sono cambiate più volte e tante realtà sono addirittura sparite. Noi siamo ancora qui perché alla base vi sono un impegno e una passione che non esito a definire merce rara, anche a costo di sembrare arrogante.

Come è mutata l’attitudine all’informazione e alla gestione della squadra?

Come dicevo, il portale è nato quasi per gioco. Inizialmente non c’erano scadenze e il sito veniva aggiornato quando capitava, senza alcun metodo alla base. Una volta che la redazione ha trovato un suo equilibrio, è sorta la necessità di organizzare meglio le varie sezioni e la regolarità delle pubblicazioni. Potendo contare (quasi sempre) su un team molto affiatato e motivato, ci siamo presto ritrovati con una mole impressionante di contenuti da pubblicare e con sempre più richieste da parte di etichette, promoter e band da gestire. Nonostante non lo sia affatto in termini pratici (retribuzione, orari), non esito a definire Metalitalia.com un secondo lavoro per me, visto che assorbe la quasi totalità del mio tempo libero: spetta a me assegnare gran parte degli album da recensire, fissare gran parte delle interviste, programmare il calendario delle pubblicazioni e gestire i rapporti con numerose case discografiche. Ovviamente non tutta la redazione ha gli stessi compiti e doveri, ma, in generale, far parte di Metalitalia.com è per tutti noi un grande impegno, nonché motivo di orgoglio.

Far parte di Metalitalia.com è per tutti noi un grande impegno, nonché motivo di orgoglio.

Da chi è composto oggi MI?

Al momento la redazione è composta da una ventina di persone, più o meno attive, e con compiti ben precisi. Abbiamo “semplici” redattori, fotografi, correttori di bozze, moderatori… e molti di essi hanno anche in gestione una sezione specifica del portale, dal calendario concerti alle gallerie fotografiche, passando per sezione demo, speciali, ecc. A livello di generi, copriamo praticamente tutto, dall’hard rock al grindcore. Tutto sommato, i redattori al momento più attivi sono quelli appassionati di sonorità di nicchia, ma, avendo un seguito ormai molto vasto, ci viene spesso offerto di intervistare gruppi maggiormente vicini al “mainstream” o veri e propri colossi del genere, come Iron Maiden. C’è un po’ di tutto: per alcuni siano troppo underground, per altri siamo dei “venduti”. Insomma, qualsiasi cosa facciamo, le critiche sono dietro l’angolo hahaha! Anagraficamente parlando, invece, la maggior parte di noi è nei tardi 30, ma contiamo anche qualche giovincello e qualche vecchietto. Siamo per lo più impiegati, ma ci sono pure un paio di studenti. Il grosso risiede in Lombardia, ma abbiamo redattori anche a Roma, in Sicilia e in altre zone del centro. Io poi abito in Inghilterra e c’è anche qualcuno che scrive dagli USA e dalla Danimarca. Posso dire che alcuni di noi siano effettivamente cresciuti con/dentro Metalitalia.com: io, ad esempio, avevo 18 anni quando ho iniziato a scrivere e oggi ne ho quasi 34. Ma posso fare un discorso simile per altri, che erano ventenni all’epoca e che ora sono degli omoni.

Come si può entrare a far parte della famiglia? Che caratteristiche sono richieste?

Inizio riportando l’ultimo annuncio per la ricerca di nuovi collaboratori che abbiamo pubblicato, ormai alcuni mesi fa:

METALITALIA.COM sta cercando nuovi collaboratori! Questo è ciò che richiediamo:

– Tanto tempo libero e voglia di fare.

– Ottima conoscenza della scena metal.

– Ottima conoscenza della lingua italiana scritta.

– Buona conoscenza della lingua inglese parlata e scritta.

– Disponibilità a fare interviste telefoniche e dal vivo, oltre che via email.

– Precedente esperienza in siti o riviste del settore.

– Una vagonata di passione, perché questo per tutti noi è un hobby e non un lavoro (quindi non inviateci CV e non richiedeteci “colloqui”)! 🙂

È infine gradita, ma non espressamente richiesta, esperienza/conoscenza in campo grafico e web.

Non cerchiamo nuovi redattori in continuazione, anzi, ma, quando lo facciamo, cerchiamo persone che siano serie e abbiano tanto tempo libero, oltre ovviamente a una grande cultura nel genere metal che intendono trattare. Metalitalia.com non è un lavoro, quindi è vitale avere genuina passione per questa musica, per la scrittura e per l’informazione, perché ciò che diamo in cambio è soltanto la possibilità di fare tutto ciò in un ambiente in continuo movimento, riconosciuto a livello internazionale. Nessuno paga le bollette con Metalitalia.com, ma è comunque bello potere ascoltare dischi in anteprima, parlare con degli artisti interessanti o viaggiare per un concerto o uno studio report. È un hobby, ma da cui derivano responsabilità e che va di conseguenza sempre preso molto seriamente.

Non cerchiamo nuovi redattori in continuazione, anzi, ma, quando lo facciamo, cerchiamo persone che siano serie e abbiano tanto tempo libero, oltre ovviamente a una grande cultura nel genere metal che intendono trattare. Metalitalia.com non è un lavoro, quindi è vitale avere genuina passione per questa musica

Cosa sta funzionando nel panorama musicale odierno (quale genere) e cosa invece sta risultando un flop?

Se per “funzionare” intendi cosa è popolare, al momento non vedo un genere prevalere sugli altri, almeno a livello di popolarità e numeri. Non vi è un trend imperante. Semmai, vedo certi gruppi già enormi diventare ancora più grossi, dai Maiden agli Slipknot, mentre il resto vivacchia nell’underground o appena poco sopra (come è anche giusto che sia). Se invece parliamo dal punto di vista artistico, il 2015 per il doom e derivati è stata una grandissima annata e anche death e black metal si sono difesi bene. Il metal-core e affini sono passati di moda e in certi casi suonano persino già obsoleti, ma i gruppi di punta come Parkway Drive e Killswitch Engage continuano a richiamare tantissima gente. Vedo altrettanto statici il power metal e il thrash, ma qualche chicca underground la si trova sempre anche qui. Semplicemente, parlando di questi generi, non vedo più quel fermento che si respirava nei tardi anni Novanta o nei primi 2000. Le cose, tuttavia, cambieranno prima o poi. Le mode sono cicliche.

Babymetal: che ne pensi di questo fenomeno che divide in schiere contrastanti gli ascoltatori?

Onestamente non ho una opinione precisa a riguardo, vuoi perché ho forse ascoltato solo un loro pezzo su YouTube, vuoi perché non ho ancora capito quale sia il loro ascoltatore medio. Non so se siano un gruppo pop che sta venendo promosso in ambienti metal, oppure se si tratti di un gruppo che il “metallaro” medio – generalmente molto conservatore – ha preso di mira per via di qualche presunta affinità col nostro genere. In effetti, persino in redazione ci stiamo ancora chiedendo se e come abbia senso parlarne. In ogni caso, se le Babymetal in qualche modo riusciranno a portare nuovo pubblico ai “veri” gruppi metal non potrò che esserne contento. Ci sono milioni di ragazzini là fuori e da qualche parte bisogna pur iniziare. È possibile che un fan delle Babymetal scopra qualche “nostro” gruppo per via della suddetta, presunta, associazione col metal e che nel giro di due anni si ritrovi a stravedere per gli Adversarial. Le vie di Satana sono infinite.

Metalitalia Festival: quest’anno avete fatto il botto, come è stato? Che ci aspetta l’anno prossimo?

Al momento stiamo lavorando alla prossima edizione, ma è ancora presto per rivelare dettagli. Sicuramente faremo il possibile per mantenere lo stesso rapporto qualità-prezzo. Parlando dell’edizione di quest’anno, non posso che definirla il risultato di quattro anni di esperienza e degli ottimi rapporti che abbiamo instaurato con i nostri partner di Eagle Booking, EMP e del Live Club di Trezzo, tra i tanti. Vedere il locale pieno di gente altamente soddisfatta e le band esibirsi con un impianto spettacolare è stato incredibile. A volte faccio fatica a rendermene conto: da ragazzino consumavo i dischi di At The Gates, Moonspell e Testament e ora posso dire che queste band hanno suonato ad una delle edizioni di un festival che porta il nome del nostro portale. Di nuovo non posso fare a meno di ringraziare Alessandro Corno, che è il nostro primo referente in materia festival, e tutti i nostri soci e collaboratori.

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Cos’è il metal per te e come ti vedi tra 20 anni?

Il metal è tutta la mia vita. Lo dico sempre. Da quando ero un teenager scrivo di metal e ascolto metal ogni giorno, nessuno escluso. Sono cresciuto con questa musica e grazie ad essa ho stretto splendide amicizie, ho visitato tantissimi posti e sono riuscito a togliermi incredibili soddisfazioni: dallo scrivere anche per riviste estere famosissime a, come dicevo, avere degli eroi d’infanzia suonare al festival. Ha avuto un’influenza su praticamente tutti gli aspetti della mia vita. Di conseguenza, non mi vedo affatto diverso da qui a vent’anni. Famiglia a parte, per me il metal e la musica in generale hanno la priorità su qualsiasi altra cosa.

Un invito a leggere MI.

Non sono molto bravo a promuovere. In effetti, paradossalmente ho un rapporto molto freddo con il mio operato: una volta che è pubblicato, guardo avanti e penso al prossimo articolo; non sto a guardare chi lo legge o chi commenta, né lo condivido su Facebook. Per fortuna in redazione c’è chi invece pensa a queste cose! In ogni caso, credo che Metalitalia.com abbia tanto da offrire per un ascoltatore di metal e affini in Italia: come dicevo, trattiamo praticamente ogni sottogenere e offriamo una mole di notizie, recensioni, interviste, rubriche e concorsi che non credo abbia eguali sul territorio nazionale. Qualcuno ci ha definito la CNN del metal in Italia e, tutto sommato, mi trovo d’accordo. Quando guardo la nostra homepage non posso che sentirmi orgoglioso. Certo, ogni tanto tra le news pubblichiamo delle vere e proprie cazzate per farci due risate, ma resta il fatto che dietro il 99,9% dei nostri contenuti vi siano una preparazione e una passione incredibili.
Chi pensa il contrario non ha la minima idea di cosa voglia dire mandare avanti una macchina come questa.

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