I 100 migliori dischi Black Metal

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Edizioni BMS pubblica i I 100 MIGLIORI DISCHI BLACK METAL, a cura di Stefano Cerati, Roberto D’Errico e Barbara Francone. Il libro sarà disponibile dal 10 dicembre.
È possibile pre-ordinarlo al costo di 10 € spese di spedizione incluse qui.

Il black metal ha avuto una rilevanza tale nella storia del rock che è anche difficile considerarlo solo un sottogenere del metal. Ha una dignità propria e caratteristiche etiche e attitudinali che lo staccano nettamente da qualsiasi altra forma di musica estrema, anche se i primi semi sono germogliati dal metal classico degli anni ’80, dal thrash, ma anche dall’ala più estrema del punk.

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Venom Metallo Nero di Andrea Valentini

Andrea Valentini scrittore ed esperto di musica ha pubblicato da poco questo volume dedicato alla storia di una delle band più importanti e influenti per quanto riguardo la nascita del black metal: i Venom.

Sebbene l’autore si dichiari fan del gruppo di Newcastle non esita a definirli: “…satanici, incontenibili, malvagi, mitologici, pacchiani, cialtroni, sbruffoni, ruspanti, grezzi, selvaggi e inarrestabili…” mostrando non solo di amarli ma anche di rispettarli nella coerenza di una visione il più oggettiva possibile.

Una certezza che c’è quando si traccia la storia di questa band è non ci sono notizie del tutto attendibili, infatti il buon Cronos (mastermind dell’ensemble britannico) e compadres hanno creato un alone talmente leggendario attorno ai Venom (alimentato a suon di dichiarazioni più o meno folli, smentite, contraddizioni, panzane e cialtronate on e off stage) da non riuscire a distinguere per bene quale sia la realtà e quale la parte alimentata dalla fantasia di fan e addetti ai lavori.

Qui “entra in campo” Andrea Valentini che con un notevole sforzo è andato a cercare fonti più attendibili possibile dando ampio spazio a dichiarazioni e analisi delle persone coinvolte nella storia dei Venom. Due i grandi assenti,  e comunque non ci aspettavamo certo che Cronos rilasciasse un’intervista in cui dicesse “tutta la verità, nient’altro che la verità”, ma qualche piccola perla della sua sarebbe stato il tocco finale ad un lavoro già di per sé ottimo.

Ovviamente Andrea ha dato ampio spazio a “Black Metal”: il disco della svolta per i Venom…e anche per un’ intera generazione di metalheads.

Il libro si divide in due parti molto ben definite: una in cui l’autore traccia una biografia/ discografia della band nel periodo a cavallo tra la fine dei 70’s e l’inizio degli anni ’80 e una seconda parte dedicata alle interviste.

L’apice è raggiunto nelle ultime pagine in cui figurano le dichiarazioni di nomi storici del panorama extreme metal: a partire dallo storico batterista dei Venom stessi (Abaddon), per passare da Varg Vikernes , Peso dei Necrodeath e altri nomi che vi lascio il piacere di scoprire.

Andrea Valentini ha svolto un lavoro di altissimo livello e Tsunami Edizioni lo propone sul mercato a soli 19 Euro, il costo di una pizza e una birra per portare a casa un vero gioiellino: un volume che non può e non deve, mancare nelle librerie di ogni amante del metal.

David Palombi
Back in Black
Info:backib@libero.it

CS: TSUNAMI E GIBSON al Salone internazionale del libro di Torino

Poter provare le mitiche chitarre di Gibson Brand, leggere in anteprima il nuovo libro BOLAN BOOGIE su Marc Bolan, godersi uno spettacolo in rock, fatto di pagine e corde nel pieno della più grande kermesse editoriale
d’Italia… quest’anno l’accoppiata Tsunami/Gibson farà vibrare la fiera del libro, non mancate!
L’Alchimista/Back in Black
info:backib@libero.it

Tsunami Edizioni e Gibson
vi aspettano dal 14 al 18 Maggio al
XXVIII Salone Internazionale del libro di Torino
http://www.salonelibro.it/it/

Presso il Padiglione 2 Stand G109-G113 potrete trovare tutti i libri e le anteprime editoriali della Tsunami e per la prima volta nella storia del Salone, provare e scoprire le chitarre e le novità dal mondo di Gibson Brands.
Note e parole andranno a braccetto, permettendo  al pubblico del Salone del Libro di vivere un’esperienza unica, provando e suonando gli ultimi modelli Epiphone ed entrando in completa sintonia con essi grazie all’ascolto con le cuffie Philips Fidelio X2,  potendo immaginare di calcare i palchi come i grandi protagonisti del rock pubblicati dalla Tsunami.
Un appuntamento immancabile per tutti gli appassionati delle sei corde e delle letture rock, che finalmente potranno avere un punto di riferimento in quella che è considerata la più importante kermesse editoriale d’Italia e tra le principali d’Europa.
SEGUI TSUNAMI EDIZIONI

Venom metallo nero

Dei Venom e del loro ultimo album vi abbiamo già parlato, ma dal 25 marzo in tutte le librerie potrete trovare un volume che sicuramente arricchirà la vostra conoscenza e la vostra collezione di pagine di metallo.

VENOM METALLO NERO (1979-1982), di Andrea Valentini, ha già i presupposti per diventare un piccolo cult-book per gli amanti delle sonorità e delle storie estreme.
In questo volume, in uscita a fine marzo per Tsunami Edizioni, si traccia una racconto fatto di voci, leggende, rozzezza e cattiveria che mostra il lato più “giovane” di questa band che ha cambiato (e creato) le regole della musica estrema, inventandola di sana pianta.
Insomma un vero e proprio prodromo di tutto quello che oggi ascoltiamo e che si spaccia per brutto, sporco e cattivo.
In attesa di recensirlo, vi facciamo venire l’acquolina in bocca con la notizia e la cover.

Back in Black
Info: backib@libero.it

Vanadium La biografia ufficiale di Luca Fassina

Tra le pagine di questo libro si nasconde certamente un tesoro. Nascosto così bene da risultare introvabile. Nascosto con il trucco più vecchio del mondo: metterlo sotto il naso di tutti, in bella vista.
Non è la storia dei Vanadium, raccontata attraverso oltre 300 fotografie, con più di 3 ore di contenuti multimediali con QR-Code, ripercorsa nei ricordi e nelle voci dei suoi protagonisti  principali, supportati da quella delle “crew” piuttosto che degli addetti ai lavori… no, tutto questo è un depistaggio, il vero bottino è il racconto intriso di emozione per un’Italia che oggi non c’è più, per un’attitudine alla musica che si è persa completamente, per un gruppo di eroici proletari che a un certo punto si sono trovati alle prese con le loro carriere artistiche, senza smettere di sgobbare.
Tutto ha i suoi prodromi nella metà/fine anni ’70 e si concretizza negli anni ’80, le formazioni che si mescolano, si intersecano, provano a fare altro. Quei capelloni mal visti hanno il loro punto di svolta a Milano, dove sembra esserci un movimento rock che qualcosa da dire lo ha davvero, dove l’hinterland è costellato di centri sociali in cui poter sperimentare, a volte davanti a quattro gatti. Poi l’incontro decisivo, quell’inizio, la chiave inglese che viene sollevata sopra il moniker e l’avventura che comincia con energia e sangue sputato fuori ad ogni nota emessa.

Tutti conosciamo il moderno Pino Scotto (voce e frontman della band) ma il Pino che è qui dentro certamente è un’altra persona, un altro uomo – con la stessa forza forse, ma condotta con diversa metodica- in grado di spronare gli altri membri della band come di essere semi collante per il gruppo stesso.
Musicisti diversi, per attitudine, espressioni, look eppure sotto la loro sigla diventavano un vero e proprio monolite ambulante: piazza, sale di registrazioni, etichette, l’avventura in Inghilterra, le notti e le strade milanesi e non, i tecnici italiani impreparati a quel sound, le case discografiche, gli aneddoti snocciolati con il sorriso (forse un po’ amaro di chi rimpiange quei tempi “lontani”) tutto rende l’idea di come la coesione tra musicisti è stato il punto focale della loro carriera e anche quello decisionale per la fine della stessa.

Luca Fassina ci regala questo forziere carico e pesante, una sorta di memoir che arriva fino ai giorni nostri e alle svolte soliste dei Vanadium, con un libro alcune volte un po’ “difficile” (perché i nomi sono tanti, le interviste moltissime, e le voci diventano cori con controcanti continui) ma con contenuti reali, da vita sul campo e spesso il lettore riderà di gusto a leggere delle vere e proprie chicche come uno Jurman o un Nick the Nightfly o Vasco che si sono mischiati con questo quintetto che ha dato vita all’Heavy Metal Italiano.
I Vanadium sono parte della nostra scena artistica e musicale e il rispettoso lavorio per omaggiarli con questa biografia ufficiale è un sentito invito alla scoperta della vera anima del rock, senza fronzoli, senza Pro Tools… solo rabbia e suono.

ALex
Back in Black
info:backib@libero.it

Vanadium. La biografia ufficiale
Autore:Luca Fassina
Crac Edizioni-2014

Van Halen tutta la storia – Ian Christe


La Tsunami Edizioni pubblica questo bel libro scritto da Ian Christe, corposo, di ben 286 pagine che snocciola la storia di una delle più rappresentative bands del rock: i Van Halen.

Quella che a primo impatto potrebbe sembrare la solita biografia è, invece, una vera e propria ricerca che punta a fornire al lettore quanti più dettagli (alcuni molto interessanti) possibili sulle personalità dei membri del gruppo.

Il volume ha due punti di forza, due veri e propri cardini: il primo rappresentato dalla già citata dovizia di particolari documentati tralasciando l’aneddotica da gossip e sensazionalistica e preferendo invece, le notizie certe.

Non aspettatevi rivelazioni eclatanti o scoop straordinari, questo libro vi fornirà piuttosto una versione (finalmente) curata e dettagliata dell’evoluzione dei Van Halen: dagli inizi come cover band scolastica, passando per la maniacale ricerca di luoghi/situazioni in cui esibirsi fino al successo internazionale.

Vi troverete di fronte a un Eddie giovanissimo che vive con le sue amate chitarre (le smonta e le modifica fino all’ossessione), mentre Alex frequenta tutti i party possibili a caccia di donne.

Scoprirete una band che evolve il proprio sound fino a raggiungere lo “standard Van Halen”.

Il secondo punto forte del libro è: cercare di stabilire chi sia stato il miglior frontman per la band: Roth, Hagar o Cherone?

Il volume scorre velocissimo ed io, personalmente, ho stabilito il mio singer preferito, non vi dirò le mie preferenza, ma vi invito a procurarvi una copia di questo bel libro edito dalla “sempre infallibile” Tsunami Edizioni.

Una trattazione completa consigliata a tutti: addetti ai lavori, fans e curiosi.

David Palombi


Back in Black

Info:backib@libero.it

Van Halen: tutta la storia
Autore: Ian Christe
Tsunami Edizioni-2014

27 settembre 1986- 27 settembre 2014 Cliff Burton

QUELLA CHE TROVATE QUI E’ UNA VECCHIA RECENSIONE CHE POTETE REPERIRE SULLE NOSTRE PAGINE.
RIPUBBLICATA IN QUESTO GIORNO DI MEMORIA PER UN GRANDISSIMO INDIMENTICATO. UN MUSICISTA DI GRANDE CARATURA E UNO DI NOI.
CLIFF…SEI SEMPRE QUI.

ALex

I Metallica si sono ritrovati dall’inizio della loro carriera a fare i conti con il destino.
Scritto nell’incontro tra Ulrich e Hetfield in quell’ottobre del 1991, sottoscritto con il primo album “ufficiale” KILL ‘EM ALL e siglato con il recente. quanto discusso, LULU. Un destino che li ha incoraggiati, fatti volare alto e poi li ha duramente colpiti per due volte, in due modi totalmente diversi, ma sempre nel regno delle quattro corde. Ed ecco gli interrogativi.

Ma come sarebbe stato il destino della thrash band californiana se ci fosse ancora Cliff Burton? Come sarebbero ora?
In questa splendida biografia di Joel McIver, con la prefazione di Kirk Hammet, sono queste le domande che sembrano accompagnare il lettore, almeno all’inizio. Si sente la curva della storia che si raddrizza in una nuova direzione e ci si sente “persi”, come davanti ad un’eventualità che non si è mai voluta prendere davvero in considerazione, ma poi, andando avanti con la lettura, si passa al ricordo e subito dopo all’incontro.

Cliff Burton è lì accanto, davanti alla nostra sedia con il suo sorriso, i capelli lunghi e lo sguardo divertito. Un ragazzo come tanti che si trova a vivere il palco suggestionabile e suggestivo della sua musica, di quella immaginata e suonata insieme agli altri compagni lo troviamo lì, occhi fissi nei nostri con la sigaretta a penzoloni tra le labbra, a guardarci.

Si smette di leggere allora. Si ascolta, la sua voce che è insieme la voce di tutti quelli che l’hanno conosciuto, che hanno avuto modo di incontrare da vicino la sua incontenibile sperimentazione, quel genio docile che animava il suo basso.

Cliff concentrato sul presente, come disse in un’intervista “E’ un discorso che riguarda il futuro e in questo momento non ci interessa. Siamo concentrati su quello che dobbiamo fare adesso”, un presente che si congela il 27 settembre del 1986, dopo un concerto a Stoccolma in un tour bus.

La sua voce resta ferma dal principio all’incidente, al dopo: ci racconta di come era ridicolo e molesto quando ha avuto un pasto a base di hascish, delle improvvisazioni con la chitarra sulle prove di Kirk Hammett, di come l’amore per Lovecraft gli avesse dato uno squarcio ispirante, tira indietro la testa ride e snuda le impressioni sulla fama, sui palchi, riavvia i capelli e arriva a quel 27 settembre.

Si ferma a riflettere e parla dei suoi amici, della band, dei Metallica e li vede muovere di nuovo la macchina  mangia palchi con Jason Newsted, gli parla mentre perdono il nuovo bassista dopo 14 anni, durante St.Anger.  Cliff Burton è sempre lì. E si capisce chiudendo il libro che quel “lì” è il cuore pulsante dei Metallica, del loro essere ciò che sono e che le domande su cosa sarebbero oggi non hanno senso, perché il nome di Burton riporta tutto ad uno stadio azzerato e primordiale della vita dei Four Horsemen, dove non ci sono domande di nessun genere e la musica è la perfetta miscela chiamata thrash metal, una miscela che si auto sublima divenendo un suono unico e irripetibile.

To live is to die è incredibilmente vivido e completo,un  aggregante per vecchie e nuove generazioni di fan, per chi il metal non lo conosce o chi vorrebbe iniziarsi a Lui.
Adesso Cliff si alza e se ne va verso la porta, alza la mano per salutare in un gesto quasi distratto ed esce.

Ha fatto quello per cui ha vissuto: raccontare una storia.
Una grande storia.

ALex
Back in Black

info:backib@libero.it

CLIFF
TO LIVE IS TO DIE
Vita e morte del bassista dei Metallica

Autore: Joel McIver
Tsunami Edizioni- pp.gg. 221-euro 20,00-2009

Death by Metal.Chuck Schuldiner e la storia dei Death di Rino Gissi.

Partiamo con un’ammissione di colpa: i Death li conosco ben poco.
Non perché avessi particolari ostilità nei loro confronti o, che so io, un’idiosincrasia di alcun genere per il loro stile o attitudine, semplicemente nel corso del tempo li ho davvero ascoltati in minimissima parte. Pur avendo ben chiaro il ruolo fondamentale -almeno storicamente – che hanno avuto nel panorama metal.

Con questo libro ho potuto quindi colmare una grossa lacuna e l’ho fatto divorandolo e abbinando alla lettura un’attenta fase di ascolto degli album e delle canzoni di cui si parlava. Si è quindi aperta completamente la porta cognitiva di una (non)band di cui avevo soltanto intravisto qualche raggio di luce. Posso solo immaginare cosa possa invece generare in un fan duro e puro…
L’opera discografica dei Death – la loro influenza, il loro essere seminali – grava sulle scelte di molti gruppi che ancora oggi si generano e rigenerano nel mondo della musica estrema: da band esordienti fino a veri e propri punti di riferimento (vedasi anche Slipknot ad esempio) non manca mai un passaggio di ringraziamento o di ammirazione nei confronti di questa entità, ma soprattutto del suo Deus Ex Machina: Chuck Schuldiner.

Chuck Schuldiner è infatti il vero protagonista di questo libro, scritto da un giovanissimo Rino Gissi con la supervisione attenta e scrupolosa della nostra vecchia conoscenza Angelo Mora, che vuole sviscerare tutto il profondo mondo del chitarrista/cantante/personificazione del gruppo.

Operazione che potrebbe sembrare azzardata ma che riesce benissimo, grazie ad uno stile appassionato ma privo di giudizi di parte, minuzioso ma dinamico, diventando di fatto quello che ho percepito di leggere: una finestra su un mondo.
Meglio, un Universo, fatto di paure, di dubbi, di stoica convinzione, di presunzione, di volontà di riuscire e per finire -il motore più importante della vicenda di Chuck-  di passione originale, priva di orpelli e quindi assolutamente veritiera, per il metal.

Il ritratto umano di Chuck Schuldiner tiene fede al suo essere “umano” e quindi generando nel lettore moltissime emozioni in una gamma che prevede dall’ammirazione per un talento compositivo geniale fino allo sconforto per alcune uscite pretestuose e un po’ paranoiche di questo guitar hero; dall’empatia con le sue aspettative artistiche fino all’incomprensione di alcune scelte in tal senso. Insomma tutto quello che un uomo può suscitarci, con però la caratura di un Colosso come C.S..

Con questo libro si naviga accanto alla figura di Chuck, al suo “non personaggio”, ci si piega insieme a lui nelle lenzuola di una realtà comune, fatta di colazione con le ciambelle, risate, musica e ci si aggroviglia nella costante ricerca di un livello musicale sempre più alto, sempre più percorribile da una mente avida e funambolica.
L’epilogo è scritto nella storia stessa: c’è la morte.
Ma quello che rasserena è la pace che lo stesso Chuck fa trasparire dalla sua lotta incessante con essa; nei suoi messaggi e nelle sue azioni.

Death by Metal è una grande storia da leggere e su cui riflettere, perché nella sua infinita umanità riesce a regalare un piglio universale in cui difficilmente non ci si può non riconoscere.

L’Alchimista
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