Al cinema: CLOWN

Partito per gioco qualche tempo fa (e io adocchiai come tantissimi il trailer) questa pellicola finalmente vede la luce e si candida ad essere uno dei più terrorizzanti capitoli della rivisitazione della figura del clown. Se il buon Pennywise era riuscito a rendere il pagliaccio un losco essere demoniaco, qui molto probabilmente non riusciremo più a metterci un naso rosso dopo la visione del film, dato che la storia -come leggerete -non è affatto piacevole sotto ogni punto di vista e affatto rassicurante.

CLOWN lo aspettiamo con grande trepidazione, intanto buona lettura del comunicato della M2P e cominciate a irrigidire i muscoli.

ALex
Back in Black
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Prodotto dal maestro dell’horror Eli Roth

CLOWN

Diretto da Jon Watts

Con

Andy Powers

Laura Allen

Peter Stormare

USCITA CINEMA 13 NOVEMBRE 2014 IN ANTEPRIMA MONDIALE

Una delle figure più iconografiche del cinema horror torna a terrorizzare l’immaginario degli amanti del genere.

Clown è un progetto cominciato per gioco. Fin dai tempi in cui frequentavano la scuola di cinema, il regista Jon Watts e lo sceneggiatore Chris Ford scherzavano sull’idea di fare un film che fosse quanto di più inquietante potessero immaginare: un horror psicologico su un uomo che si trasformava lentamente nel demone di un clown assassino. Ma non avevano mai pensato che ci sarebbe stato davvero qualcuno interessato a produrlo.

Nel 2010, qualche giorno dopo Halloween, hanno deciso di testare l’idea pubblicando un finto trailer di Clown sul loro canale YouTube. Watts e Ford apparivano come sceneggiatori del film, la cui regia portava la firma di Eli Roth, che in realtà però non ne sapeva niente. La scelta di inserire nei titoli il regista di Hostel Cabin Fever aggiungeva credibilità al trailer e dava un’idea dei raccapriccianti colpi di scena che ci sarebbero stati in quel film di fatto inesistente. L’obiettivo era convincere il piccolo gruppo di sostenitori su YouTube che il progetto di Clown fosse reale, ma neanche la vivida immaginazione di Watts e Ford poteva aspirare a quello che è successo dopo.

Il trailer è diventato virale ed è stato ripreso da moltissimi blog horror. Tutti pensavano che fosse vero e chiedevano quando sarebbe uscito. La voce è arrivata in breve a Eli Roth, che li ha contattati personalmente dopo due giorni dalla pubblicazione del trailer. Watts racconta: “La prima cosa che ho detto a Eli è stata ‘Ti prego, non ci fare causa!’ Ma lui si è messo a ridere e ha detto ‘Non voglio farvi causa, ragazzi, voglio produrre il film!’”.

Mentre Roth si occupava dei finanziamenti, Watts e Ford hanno trasformato la loro bozza nella sceneggiatura di un lungometraggio. Invece di seguire la tendenza dell’horror paranormale, Roth ha condiviso l’idea di Ford e Watts: “Clown doveva essere un film ispirato ai classici della Universal degli anni Trenta e ai body horror contemporanei come La mosca di Cronenberg”. Così, una volta scartato lo stereotipo di un “clown killer” si sono concentrati sulla storia del personaggio, un uomo buono che soccombe a un antico demonio. Consapevoli del fatto che di base i clown ispirano paura, volevano andare a fondo su questa percezione e raccontarne il motivo. Hanno così affondato le origini della storia nella leggenda nordica del Cloyne, un demone di montagna dal volto bianco che attirava i bambini nella sua caverna per divorarli.

SINOSSI

Il clown ha dato forfait e la festa per il decimo compleanno di Jack rischia di essere un disastro. Per fortuna Kent, il padre del bambino, trova un vecchio costume da clown e riesce a far tornare il sorriso al piccolo. Finiti i festeggiamenti Kent, esausto, si addormenta con il costume ancora addosso. Il giorno dopo, però, ogni tentativo di togliere trucco, parrucca e costume si rivela inutile: tira, strappa, usa strumenti elettrici, ma non riesce a toglierseli. In un primo momento l’uomo si rassegna a sopportare le strane occhiate della gente mentre va a lavoro vestito da clown; poi qualcosa inizia ad andare storto. Inizia a sentire uno strano cambiamento, è in preda a una fame violenta e incontrollabile e sente il costume fondersi con la sua stessa pelle. Kent, alla ricerca di un modo per liberarsi del costume maledetto, viene a sapere di una terribile leggenda ormai dimenticata. Oggi il clown è un personaggio buffo, ma un tempo il “Cloyne” era un demone che viveva fra i ghiacciai e scendeva nei villaggi per divorare un bambino al mese durante l’inverno. Nessuno si ricorda più del demone, ma quella pelle bianca e quel volto insanguinato sono ancora affamati…

Speciale WACKEN OPEN AIR: DVD e LIBRO

Ogni anno la Germania ospita quello che è diventato in breve il Festival Metal più importante d’Europa: il Wacken Open Air.

Appena rilasciato sul mercato il triplo DVD dell’edizione 2013 che include tutti gli acts migliori dell’edizione in questione.

C’è un problema: personalmente non amo recensire o guardare i DVD live, ma quando tra le mani ci si trova un prodotto come questo (UDR Music) è difficile resistere.

Sarebbe inutile analizzare ogni singola performance, anche perché sono tante e talmente diverse tra loro che ne risulterebbe un lunghissimo elenco telefonico, oltretutto poco obbiettivo.

Quello che posso suggerirvi è: invitate una decina di amici fan del metallo in tutte le sue sfaccettature, procuratevi due casse potenti (un po’ di cara vecchia scuola, basta con il 5.1) da collegare alla tv, una cassa, meglio due, di birra tedesca ghiacciata, luci spente e schiacciate il tasto PLAY.

Verrete investiti dalla potenza sonora di Wacken e, vista l’ottima regia, verrete catapultati direttamente in Germania.

Se il mattino seguente il vostro salone sarà ridotto un campo di battaglia, non preoccupatevi, è normale… è la magia di Wacken.

Davide Palombi
Back in Black
info:backib@libero.it

COME SOPRAVVIVERE A WACKEN- GUIDA AL FESTIVAL METAL PIU’ IMPORTANTE DEL MONDO

«Lo spirito di questa guida è fondamentalmente quello di dare

un’idea di ciò a cui si va incontro quando si decide di partecipare al

W:O:A e come ci si può organizzare per andarci e godersela, il tutto

raccontato con piglio un po’ ironico, com’è giusto che sia. Perché la

natura di questo evento è immensamente delirante: Wacken è di

più di qualsiasi altra cosa, Wacken è il centro del mondo, Wacken è Faster,

Harder, Louder!»

Chi è che parla? Un reduce? Forse. Un avventuriero? Decisamente. Un Wacken Maniaco? Sicuramente.

Davide Savaris – nome più che noto nei nostri ambienti- infatti è uno che il W:O:A se l’è goduto e se lo gode in ogni frase, in ogni parola spesa per raccontarcelo e mostrarcelo nel suo COME SOPRAVVIVERE A WACKEN- GUIDA AL FESTIVAL METAL PIU’ IMPORTANTE DEL MONDO (Tsunami Edizioni), un libro di 140 pagine capace di ficcarvi nel cranio tutte le principali conoscenze (e anche le secondarie-terziarie etc) per avere un Wacken indimenticabile, in qualsiasi salsa vogliate condirvelo.

Dove dormire, l’attrezzatura necessaria, dove procurarsi libagioni e bibenda, c’è di tutto…ma davvero di tutto, anche le zone per i “momenti morti” (ne esistono?) dove tornei alcolici, wrestling femminile e stand di cd sono solo alcuni dei piatti serviti.

Nonostante il piglio ludico, questo volume è un’assoluta certezza di sopravvivenza e utilità nello zaino o nella tasca di qualsivoglia metallaro che si stia preparando alla sua salita teutonica e vista l’imminente apertura dei cancelli è consigliato l’acquisto a chi ha fatto il salto nel buio –un anno fa- per prendere i biglietti dell’edizione 2014 e finalmente avere le dritte da una voce autorevole, ma non autoritaria.

Noi ci siamo sbellicati soprattutto sulla popolazione, che ha riportato alla mente alcune nostre missioni in terre lontane, vedendo come si riuniscano sotto i cieli germanici esseri di ogni foggia, età, costume e stramberia varia!

Per concludere, foto, aneddoti, musica (ah, sì si parla di questo ovviamente!), birra, sole, matti e divertimento… altro che Ibiza. Altro che vacanze programmate o corsi di sopravvivenza nella giungla, il W:O:A è un vero trip e la vostra guida in esso è questo libro.

p.s.- e poi non vorreste incontrare una ragazza come quella in copertina?!

Back in Black
G.P.&A_

Info:backib@libero.it

Ministry – “Last Tangle in Paris”

Ad un anno di distanza dall’ultimo DVD Live, i Ministry tornano sul mercato con questo nuovo concerto filmato presso “Le Cigale” di Parigi.

Il prodotto è ben confezionato e farà la gioia dei fans della band capitanata da Al Jourgensen, perché oltre al DVD “il pacchetto” include ben 3 CD: uno con l’intero concerto in terra transalpina, gli altri due con ulteriori tracce live.

Veniamo a “Last Tangle in Paris” che è appena uscito per UDR Music.

Il video è frizzante e ben strutturato: alterna il concerto con spezzoni presi dal backstage, dal soundcheck e ci sono divertenti siparietti con il caro vecchio Al che dà il meglio di sé (esilarante l’inizio in cui, prima del concerto non fa che ripetere “I hate this fucking job!”).

Il concerto è davvero molto godibile, complice anche l’azzeccatissima location: piccola, ma non minuscola; adatta a catturare l’energia che una band come i Ministry è in grado di scatenare sul palco, perfetti i giochi di luce e ottima la regia.

La performance del gruppo è, naturalmente, impeccabile, ma non ci aspettavamo nulla di meno da un combo di così grande esperienza.

Un prodotto destinato comunque ai fan del gruppo, che avranno una nuova chicca da aggiungere alla loro collezione.

David Palombi
Back in Black
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