Breviario per aspiranti terroristi di Mathias Enard

copUna lettura di certo contro in questo periodo storico ma che non deve essere presa come una provocazione bensì come una risposta a quello che tragicamente viviamo.
Il terrorismo accettato è quello intellettuale.

«Manuale di terrorismo ad uso dei principianti ricco di notizie sulle condizioni di tempo e di denaro essenziali allo scopo, gli studi da seguire, gli esami da affrontare, le attitudini e le capacità necessarie per una buona riuscita, gli strumenti di preparazione, le possibilità di avanzamento e di successo nella professione, il tutto illustrato da tavole e figure e completato da esempi e intermezzi piacevoli atti a rilassare lo spirito durante lo studio». C’è altro da aggiungere? Forse no, o forse sì.

Un divertissement saturo di ironia che ha una miccia corta e veloce in grado di far sorridere e riflettere al tempo. Breviario per aspiranti terroristi educa il “buon selvaggio” Virgilio «(…) negro di pelle e schiavo di condizione» all’arte, o meglio ai comandamenti, del terrorismo riuscendo a dimostrare che ognuno di noi può farcela.

Basta seguire le dieci lezioni:1. Avere una causa da difendere; 2. Avere un lato mistico;3. Essere un po’ artisti; 4. Avere rispetto dei testicoli; 5. Saper convincere; 6. Saper scegliere un obiettivo; 7. Giocare a Commando; 8. Essere un tantino zoofili; 9. Sapersi sacrificare per la causa; 10. Essere un cuoco provetto.

Lezioni impartite da un padrone bianco, con villa ai Caraibi che tra un bicchiere e una posizione zen, uno sguardo e un disegno impartisce lezioni che potrebbero far tornare alla mente la letteratura del 700, ma anche alcuni passaggi tanto cari a Pirsing.

Un pamphlet essenziale e caustico, irriverente e demolitore (che sarebbe piaciuto sicuramente a Bernard detto “il Picchio”) per potersi scagliare contro un mondo abbrutito da sé stesso, e che finalmente si discosta da certi libri che, con serietà allarmante, davvero vorrebbero far incendiare le molotov da chiunque.

Ah, naturalmente «Gli autori declinano ogni responsabilità per le conseguenze estetiche, politiche o digestive legate ad un’eventuale messa in pratica degli strampalati consigli raccolti in questo manuale».

Quindi non resta che rimboccarsi le maniche, respirare e accendere la miccia … sperando che non sia bagnata.

L’Alchimista
ALex

 

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