(RI)SCOPRENDO LA COSTIERA

penisola sorrentina

Se si vive in certi posti e, all’improvviso, viene forte la voglia di liberarsi delle mura di casa, soprattutto in una mite e assolata giornata d’inverno, non si deve fare altro che mettersi in macchina e scegliere in che direzione andare.

 

E qualunque direzione si deciderà di prendere, sarà sempre quella giusta. Sì, perché da certi posti, quelli che, per intendersi, si trovano nella sconfinata e popolosa valle del fiume Sarno, dominata in lontananza dallo “Sterminator Vesevo” cantato dal Leopardi, quell’Agro Nocerino Sarnese a metà strada tra Napoli e Salerno, in un intervallo di tempo ragionevole per pensare di andare a prendere un caffè o gustare un gelato e tornare indietro, si riescono a raggiungere luoghi che il mondo intero ci invidia. Se si vive in certi posti, si può infatti decidere di trascorrere una giornata alla (ri)scoperta della penisola sorrentina, iniziando ad esempio a percorrerla dal suo lato salernitano, cominciando da Vietri sul Mare, passando per Cetara, Maiori, Minori, Amalfi, Praiano, Positano, arrivando al suo lato napoletano, visitando Sorrento, non prima di essere passati per Sant’Agata sui Due Golfi, il punto in cui il promontorio si “mette in mezzo” tra il golfo di Salerno e quello di Napoli.

Un percorso a dire il vero non proprio agevole perché occorre guidare seguendo la costa in un intreccio di curve e di tornanti , che di sicuro non fanno la felicità di quelli che soffrono il mal d’auto. Un percorso fatto di continue, inevitabili soste, perché non si può fare a meno di fermarsi in tutti i punti di osservazione per scattare una foto, immortalando le montagne che finiscono in un mare ora così azzurro ora così verde smeraldo, che sembra quasi che un pittore vi abbia gettato dentro i colori della sua tavolozza. Perché, anche se si conosce bene la costa, ogni volta che la si percorre è come se lo si facesse per la prima volta. Ogni volta si nota un angolo diverso, uno scorcio che non si era visto la volta prima, e che si pensa debba essere ricordato con uno scatto. Il percorso non può ovviamente non contemplare una sosta nei caratteristici borghi che costituiscono la penisola sorrentina.

ravello02

Ad esempio a Ravello, gioiello della penisola e, in particolare della Costiera Amalfitana, che sovrasta Maiori e Minori a poco più di trecento metri sul livello del mare. Prima di fermarsi per un buon piatto di spaghetti in uno dei tipici ristoranti che costeggiano i vicoli di cui è costituita la località, è d’obbligo una visita ad una delle sue storiche ville, come Villa Cimbrone, dal cui esteso parco si accede al belvedere, la Terrazza dell’Infinito, da cui si può godere di una veduta spettacolare direttamente sul mare sottostante. Un consiglio per potenziali turisti: da evitare in primis il periodo estivo per organizzare un viaggio alla scoperta dei luoghi citati (si rischia di essere in compagnia di migliaia di altre persone che hanno avuto la stessa idea). Inoltre, per spostarsi sarebbe opportuno evitare l’auto perché, oltre a dover percorrere strade poco agevoli, si dovrebbe essere dotati della qualifica di “miracolati” del parcheggio per poter sostare una volta giunti a destinazione (senza contare che il parcometro ringrazierà calorosamente per quanto incassato).

Alternative all’auto possono essere gli autobus di linea o, se non si soffre il mal di mare, gli aliscafi o i traghetti, che faranno scoprire quanto sia bella l’intera Costiera vista dal mare.
DANCOP

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