Il Viaggio di Norm

Senza titolo

A Back in Black abbiamo molti canali di informazione, siamo diventati un palinsesto proprio per questo, per essere a 360° e tra le nostre passioni c’è il cinema e il cinema d’animazione. Anche quello dedicato ai più piccoli.
Presente all’anteprima de IL VIAGGIO DI NORM (in uscita per il 4 Febbraio) vi racconto qualcosa…

Polo Nord: Norm è un orso che non sa andare a caccia e che ha a cuore la sua terra. Legatissimo al nonno -sovrano dell’Artico- scomparso misteriosamente e che lo ha cresciuto con saggezza, il nostro eroe ha un dono, quello di parlare agli uomini, non in “orsese” ma in “umanese”. Dono non unico, visto che il desaparecido sovrano lo possedeva come lui, ma che lo rende un po’ il freak della situazione nella comunità artica.

Norm a differenza del fratello e degli altri animali, non vede di buon occhio l'”invasione” turistica del Nord, perché è convinto che non ci sia possibilità di far convivere umani e natura, ma tutta la popolazione del Polo non la pensa così, organizzando veri e propri spettacoli a favore dei turisti. In fondo, se si innamorano di loro e della loro terra non vorranno mai distruggerla.

Eppure l’orso Norm non se ne fa una ragione, men che meno quando si trova davanti a un set per lo spot di case polari… qui si rende conto che si sta degenerando e parte – dopo aver messo sottosopra tutto il set e fatto fuggire il regista, con l’aiuto dei suoi fedelissimi lemmings e dopo aver provato a fare aprire gli occhi a suo padre e a tutti- alla volta di New York per diventare la voce del Nord, testimonial di Mr. Greene e della sua società immobiliare.

La sua idea fissa è: fare innamorare dell’Artide per salvare l’Artide e non per venderlo.

A Manhattan, dove gli insensibili newyorkesi lo credono un attore in costume da orso polare, Norm diventa improvvisamente una celebrità, con tanto di flash-mob a Times Square e inviti a talk-show televisivi. Ma è OLYMPIA, l’intelligente figlia di Vera (combattuta responsabile del marketing di Mr.Greene), che lo aiuta a mettere in atto un piano per evitare che Mister Greene colonizzi l’Artico.

Tra colpi di scena e momenti divertenti a base di coreografie e ritmi contagiosi, il film riporta alla casa base, dove il destino di tutti si compirà.

Il tema ambientale viene raccontato in maniera leggera e intelligente ai bambini, tra canzoni e balli i piccoli si divertono e gli adulti sorridono, battendo il piede a tempo.
C’è una sensibilizzazione verso la natura che si attua attraverso gli spazi descritti dalla voce di chi li vive e non con un paesaggio super dettagliato, anzi molto semplice nella sua dimensione da cartoon.

I richiami a grandi “classici” recenti come “L’Era Glaciale” (la caccia iniziale alla foca), “Madagascar” e altri, lo rendono fruibile immediatamente: i Lemmings – indistruttibili e inarrestabili- sono uno splendido mix tra i Minions e i Pinguini; Mr. Greene si muove sinuoso e ambiguo (con grande realismo sociale) come un serpente e Norm è semplicemente adorabile, sia nei suoi momenti “no” che in quelli più teneri.

IL VIAGGIO DI NORM è un divertente momento di incontro tra natura e ragazzi che non vuole essere pedante ma allegramente istruttivo.

ALex
L’Alchimista

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