UNCODIFIED – Hardcore Methodology

Quello di Corrado Altieri non è certo un nome nuovo per chi è uso a massacrarsi i padiglioni auricolari con sonorità affini all’industrial più estremo. Con la sua creatura Uncodified si era già particolarmente distinto grazie alle prime due parti della trilogia a titolo “Vindicta” in collaborazione con Wertham (tra le migliori uscite degli ultimi anni) e infatti pensiamo non sia assolutamente un caso che questo “Hardcore Methodology” esca ancora una volta per Old Europa Cafe in collaborazione proprio con Elettronica Radicale, l’etichetta dello stesso Marco Wertham: il sodalizio a quanto pare funziona – e bene – per tutti.

E di sodalizio, ma stavolta multiplo, si può parlare anche venendo all’aspetto prettamente sonoro del disco: Altieri si è infatti avvalso di numerose collaborazioni con nomi di spicco del panorama italiano, ognuno capace di amalgamarsi al meglio con lo stile dello sperimentatore sardo riuscendo a lasciare una propria ed evidente traccia senza però snaturarne il feeling. Anzi, questa decisione ha avuto l’innegabile pregio di donare varietà, imprevedibilità e dinamismo al CD, che passa da sfuriate di power electronics costellata da glitch e improvvisi stacchi rarefatti (“Catalogues”, con Gianluca Favaron), alla giustapposizione di abrasività e melodie di synth un po’ in stile Navicon Torture Technologies (“Anterooms”, con il bizzarro Bologna Violenta), a voci filtratissime che raschiano morbosi tappeti sonori ai confini con il death industrial (“Complete Actress”, dove appare l’altro alias di Marco Deplano, Caligula 031); mentre nel brano “The Teachers”, che vede il contributo di Paolo Bandera/Sshe Retina Stimulants, si affiancano suggestioni da macabra soundtrack anni ’70 con richiami all’industrial primigenio, tra rumori inquietanti e manipolazioni di synth dal deciso gusto retrò.

Nelle due tracce che vedono la partecipazione di Simon Balestrazzi (che qui si occupa anche del mastering dell’intero album) l’atmosfera si fa invece meno brutale e più opprimente, spostandosi verso territori caratterizzati da frequenze basse e pulsanti e lunghi droni sporcati di rumore. La calma però non dura molto, e il disco si avvia alla conclusione tra schegge impazzite e ritorni all’industrial noise primigenio (in “Dubbing”, ancora con il sapiente tocco di Paolo Bandera, o anche nella rocciosa e concreta “Preparatory Study” in cui torna a farsi vivo Gianluca Favaron).

Oltre alle collaborazioni, che in questo CD fanno indubbiamente la parte del leone, non bisogna assolutamente sottovalutare le valide tracce ad appannaggio esclusivo di Uncodified, eclettiche ed efficaci: che siano semplici – per modo di dire – sfuriate di rumore bianco o brevi pillole di ruvido death industrial, piuttosto che brani lunghi e strutturati come l’ottima power electronics di “Collection of Clothes” o la conclusiva “Methodology 3”, è ascoltandole che ci si rende davvero conto delle effettive capacità di Corrado Altieri nella manipolazione del suono, e di quanto ci sia di veramente suo all’interno di questo disco, al di là del cast di ospiti illustri che lo accompagna.

Un ascolto impegnativo, vario, e soprattutto caldamente consigliato.

MaxB
Il Giardino della Luna
ilgiardinodellaluna@libero.it
info:backib@libero.it

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