TSIDMZ E Gregorio Bardini – “ORIENTE E OCCIDENTE”

In otto tracce c’è il centro del mondo…
Mediatore, sinergico, univoco nell’attitudine culturale, Oriente e Occidente (OEC – in tiratura limitata a 100 copie- vinile bianco) è un crocevia posto tra Europa e Asia, lì dove tutti i giochi filosofici, umanistici e antropologici si incontrano in modo tangenziale, sincretico oppure di onorevole e reciproca conoscenza. Le due parti proposte di questo grande affresco euroasiatico non sono un atto di sfida tra due visioni (come potrebbe sembrare sin dalla copertina) bensì le voci di popoli davanti al fuoco dell’appartenenza e della tradizione.
Radici territoriali, racconto orale e comunicazione sono la chiave di volta di un’opera folk-industrial che insinua dubbi sul proprio eurocentrismo, su forme di capitalismo occidentale che hanno trasformato completamente il nostro istinto esistenziale, portando il contraltare mediorientale e mantrico a smorzare le idee di “distanza” tra le regioni del nostro mondo, rafforzando comunque la propria origine.
Nulla è come sembra, tutto è un divenire indissolubilmente legato al pensiero-azione che si decide di intraprendere quindi. La concezione è un divenire autarchico ma con l’ascolto cosmopolita, in un prisma di indicazioni e controindicazioni, suggestioni e certezze.
Pellegrinaggio vero e proprio dunque, tra tamburi marziali, canti gregoriani e Tuva, con strumenti provenienti da Pakistan, Tunisia e altre località che si intrecciano con le voci di Pound e Pasolini, Khomeyni e Sombart, Oriente e Occidente apre la percezione ad uno scenario innaturale e al tempo stesso familiare (inconsciamente) dall’uomo; quasi come se per una strana disfunzione spazio-temporale, ci si trovasse in una radura in cui tutti i tempi trascorsi e tutti gli uomini vissuti si possano osservare all’unisono attraverso uno sguardo panoptico.
Magistrale nella sua coralità, l’album riesce a mantenere un individualismo anarchico di fondo, che incita lo sfogo dell’argomentazione in ogni sua accezione.
Collaborazione intrigante per una re-interpretazione di un passato artistico (quello di Bardini) con riappropriazione di uno zeitgeist paradossalmente immortale (TSIDMZ).
Questo Milione musicale saprà certamente aprire le mappe del viaggiatore sopito in ognuno di noi.

ALex
Il Giardino della Luna

ilgiardinodellaluna@libero.it
Info:backib@libero.it

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