Black Capricorn – “Cult of Black Friars”

Con un bell’artwork tra la cover di un libro horror, un film anni ’70 e un fumetto di chiaro sfondo esoterico, tornano i sardi Black Capricorn con un nuovo grande lavoro.
Il sound dei doomster è incredibilmente lisergico, tremendamente oscuro e assicura un viaggio, schietto e senza compromessi, nei territori di un genere che oramai sta dettando legge nel panorama musicale.
Complici di una produzione molto “grezza” che non vuole risultare artificiale ma anzi far risaltare le qualità artistiche del trio, i BC raccontano il lento scavare verso la luce dalle tenebre delle radici terrestri. Un movimento lento ma inesorabile, che si fonde con le asperità degli spiriti (in molti momenti si percepisce nell’ascolto un chiaro richiamo a suoni non di questa dimensione e ad atmosfere decisamente legate a un paganesimo oscuro e animista lontano da qualsiasi volontà patrista) che osservano il corpo del Nero Capricorno aprirsi una via verso gli astri più lontani.
Puro doom. Pura alchimia tra elettricità e sospensioni eteree. Pura sintesi di aggressività ripulita da forzate dimostrazioni di tecnicismo.
Se il doom ha bisogno di vessilli, Cult of Black Friars può essere considerato uno di essi.

ALex
Back in Black
info:backib@libero.it

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