A Isola del Liri INDUSTRIE SONORE

Finalmente anche a Frosinone, precisamente ad Isola Del Liri, nasce un centro musicale di altissimo livello. Industrie Sonore di Marco di Folco, con la direzione artistica del noto chitarrista Simone Fiorletta, vanta una scuola di musica con docenti di altissimo livello (anche di fama nazionale ed internazionale quali lo stesso Fiorletta, Mario Riso, John Macaluso e tanti altri), il tutto in una struttura di 400 mq comprendente anche quattro sale prove, uno studio di registrazione professionale, un auditorium di 100 mq per eventi e masterclass ed area relax in cui scambiare due chiacchiere con altri musicisti e respirare musica a 360 gradi. In più Industrie Sonore è centro referente per il Lazio per le audizioni di eventi musicali nazionali quali Music Village. Come se non bastasse, presso la struttura sarà possibile assistere a dimostrazioni ufficiale di grossi marchi musicali.

Per info e contatti:
Direttore Artistico Simone Fiorletta
327 4545732
Fb/fiorlettasimone
simone.fiorletta@gmail.com

MIND SNARE – Ancient Cults Supremacy

Volete sperimentare il significato di “sotto assedio” senza muovervi da casa vostra? Fatelo con Ancient Cults Supremacy dei piemontesi MIND SNARE (che si presentano con un artwork lovecraftiano e che rievoca i Morbid Angel).
Sembra di essere sotto il fuoco incrociato nemico, tra bombe, esplosioni, pezzi di uomo che volano da una parte all’altra del campo, con grida e devastazione a fare da sfondo sonoro al tutto. Non c’è un attimo di pace in questa mezz’ora di musica brutale, aggressiva e mutilatrice. I nostri non si fanno problemi nel massacrare i timpani e le casse toraciche con canzoni che sono vere e proprie raffiche di mitra che convogliano in proiettili esplosivi l’attitudine di grandi come Napalm Death, Cannibal Corpse e compagnia urlante. Certamente per stomaci forti e per chi non ha paura di restarci secco…

Deflagranti!

ALex
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DOMINHATE- Towards the Light

Sempre dal cilindro della Punishment 18, stavolta con una sua costola, sempre italiani, ecco i nostri DOMINHATE con un granitico album.
L’odio del moniker è presente anche in ogni brano di questo belligerante cd, che si basa su un tellurico death senza “se” e senza “ma”. Chiaramente creato per essere uno scavafosse sonoro, TOWARDS THE LIGHT trancia di netto l’ascoltatore con ritmiche micidiali, un sound old school, la voce dalle profondità degli abissi di Steve e senza deviare minimamente verso sonorità più accessibili.
In una parola “estremo” fin nel midollo, un lavoro che non cerca di piacere e non vuole piacere, il cui unico scopo è l’annientamento del nemico… chiunque esso sia.

ALex
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WARMBLOOD- God of Zombies

La morte si è svegliata presto stamattina, e con essa schiere di zombie pronte a divorare tutto ciò che incontreranno sulla loro strada. È questo il primo pensiero che viene ascoltando un vero e proprio olocausto sonoro, offerto dai lombardi Warmblood; inno alla devastazione che ha le sue radici in un classic american death metal deciso, tecnico e aggressivo, che non si perde per strada tra inutili prove di forza o virtuosismi fini a sé stessi.
Tutto è molto calibrato, bilanciato e non ci sono sbavature durante lo scorrere dell’album e la stoicità vocale dimostra che la band è coerente fino al parossismo con le sue scelte stilistiche, senza annoiare mai.

Scenario apocalittico quello disegnato, evocazione alla morte putrescente che torna a sfamarsi della vita e delle sue bugie, questo GOD OF ZOMBIES è un potente frontale con un sound d’acciaio che non delude e marcia come un cingolato in battaglia.

ALex
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ELECTRIC WIZARD- Time to die

Il sonno della ragione genera mostri e proprio in questo momento il sonno è diventato coma e i mostri sono ovunque. Cosa resta da fare? Forse morire, sì, forse è il tempo di morire, come si intitola questo albume eccelso degli Electric Wizard e trovare una rinascita in altri stati emozionali, spirituali, astrali.

Semplicemente funereo con il suo magnetismo stoner-doom, l’intero album non appone nulla di nuovo sulla nera pergamena del genere, semmai ne lucida le strutture di ossidiana e ne abbevera la lercia gola da leviatano che muove i suoi passi da decenni sotto diverse forme e diciture. Difetto? No, pregio, perché i nostri riescono a dominare il mostro, sottoponendo il tempo stesso ad uno stato di ipnosi che non risulta mai trito o noioso o ripetitivo, in un tormentato ed esoterico incedere titanico. Nulla è “già ascoltato” e anche il continuo confronto con i Sabbath, è un’arma vincente della tombale faretra degli E.W..

Se volete scoprire che rumore fanno i passi di un gigante che sta per distruggere il mondo è tempo di ascoltare gli Electric Wizard, è tempo di morire.

ALex
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THEE MALDOROR KOLLECTIVE – Knownothingism

THEE MALDOROR KOLLECTIVE – furono Funeral Fog e Maldoror  – sono la massima espressione di una collettività musicale (nostrana) tesa alla creazione di una dimensione astratta, rarefatta e al tempo stesso legata come le spire di un serpente, da cui non si può uscire indenne.
La band è affascinante,  recluta il suo stile tra le fila di impressioni pattoniane, di avant garde elettronico, di liriche e sonorità tipiche della scuola di Bristol, tenendo in eterna sospensione la mente dell’ascoltatore. In un continuo evolversi, quasi citazionistico che passa anche per il jazz, la pellicola di questo disco assume forme e colori disparati rendendosi perfetta colonna sonora del film della vita di ognuno di noi.
Un ineccepibile origami artistico, ipnotico, senza tempo, assoluto.

ALex
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CS: ACCIAIO ITALIANO FESTIVAL – 31 GENNAIO 2015


Jolly Roger Records è orgogliosa di annunciare la prossima edizione “invernale” di Acciaio Italiano Festival, dedicata alle migliori realta’ heavy underground italiane che si svolgera’ sabato 31 Gennaio @ Borderline a Modena e che vedra’ protagoniste le seguenti bands :

IN.SI.DIA
Dopo la reunion coincisa con l’esibizione live allo scorso MetalItalia Fest, finalmente un ruolo da headliner per la storica thrash-metal band ! In questa data saranno presentate le uscite in vinile dei loro due album finora all’ attivo, i seminali “Istinto e Rabbia” e “Guarda dentro Te”.

FIL DI FERRO
Presenti dal 1979 e con 5 dischi all’ attivo, tra cui i classici “Hurricanes” e “Fil di Ferro”, incendieranno lo stage con il loro duro Heavy Metal di stampo Judas Priest / Saxon.

EPITAPH
Nati dalle ceneri dei Black Hole prima e Sacrilege dopo, gli Epitaph dopo un paio di buoni demo si sono recentemente riformati dando da poco alle stampe l’ottimo dark-doom metal album “Crawling Out Of The Crypt” uscito per la prestigiosa etichetta tedesca HR.

GUNFIRE
Il ritorno live della band marchigiana, attiva dai primi anni ’80, da poco tornata in pista con il nuovo power-prog album “Age of Supremacy”, che sta ricevendo ottime recensioni ed apprezzamenti sia  dalla stampa italiana che estera.

ROD SACRED
Altra band “storica” della scena heavy metal italiana, con all’ attivo un album omonimo del 1990 ed un paio di demo, si è recentemente riformata reclutando l’ugola d’acciaio di Alessandro Marras, gia’ conosciuto con la Iron Maiden cover-band Virgin Killer. Verra’ appositamente dalla Sardegna per presenziare a questo festival!

DARKING
Spettera’ alla band dell’ ex-Domine Agostino Carpo ed al loro roccioso heavy metal classico aprire il festival, presentando il nuovo disco “Steal the Fire”,  con sonorita’ a cavallo tra Iron Maiden, Running Wild e Chastain.

Il festival è reso possibile grazie alla preziosa collaborazione di Classix Metal, Metal Maniac, Andromeda Relix, Apocalypse Extreme Agency, Eagle Booking, Elektroplasma Musik, Earthquake Terror Noise, Metal Aggression K Rock, Rock & Metal In My Blood, Soldiers Of Sounds Agency.

A questo link la pagina FB dell’ evento:
https://www.facebook.com/events/750038745032862/?fref=ts

CS: DARKING – STEAL THE FIRE

Uscira’ il 31 Gennaio 2015 il nuovo album dei DARKING, intitolato “Steal the Fire”, nei formati Cd  e Vinile per Jolly Roger Records.
L’ album dell’ ex chitarrista dei Domine Agostino Carpo (con i quali ha registrato i primi tre demo tra il 1986 e 1991) segue i canoni dell’ heavy metal “vecchia scuola”, mescolando il sound di bands come Iron Maiden, Running Wild, Chastain. Il tocco “epico”, dopo l’esperienza con i Domine, è ancora ben presente in tracce come “Steal the Fire”, “Eldorado”, “Icarus”, “The Storyteller” e nell’ omaggio e tributo  ai primi Domine con la cover del brano “Stormbringer” (con Enrico Paoli presente come ospite alla chitarra), tratto dal secondo demo “Champion Eternal”.
L’album verra’ presentato al festival “Acciaio Italiano” edizione invernale, sabato 31 Gennaio al Borderline (Modena).

A questo link è possibile vedere il video del brano “Steal the Fire”
TRACKLIST :
ICARUS
STEAL THE FIRE
ELDORADO
I’M A LEGEND
KILLING MACHINE
THE STORYTELLER
STORMBRINGER
CIRCLE OF LIFE (Cd Bonus)

CS:I PAPA ROACH PUBBLICANO l’OTTAVO ALBUM F.E.A.R.

PAPA ROACH, DIRETTAMENTE DALLA NOSTRA ADOLESCENZA, TORNA UNA BAND CHE ALL’INIZIO ABBIAMO ANNOVERATO NELLA SCENA NU-METAL. OGGI MULTI PLATINO E PIU’ ALTERNATIVE/HARD ROCK, SFORNANO L’OTTAVO ALBUM….
LEGGETE IL COMUNICATO…

ALex
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La paura a volte può essere il miglior carburante. Essa ci spinge verso l’ignoto, ci rende consapevoli e ci ricorda che siamo vivi. Abbracciando questa mentalità, i Papa Roach hanno trasformato la parola stessa in un mantra per il titolo del loro ottavo album, F.E.A.R. La band hard rock multi-platino che vanta anche una nomination ai Grammy Award ha costruito il suo lavoro più contagioso e vitale di sempre. Essi conservano i riff robusti e ritmi spavaldi che hanno segnato la loro iniziale chiamata alle armi, infondendovi parti elettroniche, riff immensi e melodie magnetiche. Di conseguenza, la band – Jacoby Shaddix [voce], Jerry Horton [chitarre], Tobin Esperance [basso] e Tony Palermo [batteria] – emerge come mai prima d’ora…

F.E.A.R (Face Everything And Rise) verrà pubblicato in CD, vinile e digitale il 27 gennaio da Eleven Seven Music/Warner.

Dopo un tour di quasi due anni a supporto di The Connection (2012), il quartetto ha deciso un cambiamento di scenario per il disco numero otto. I Papa Roach si sono rintanati a Las Vegas nel The Hideout studio e hanno lavorato con i produttori Kevin e Kane Churko [Five Finger Death Punch, Ozzy Osbourne, In This Moment]. Per la prima volta dai tempi di The Paramour Sessions del 2006, i ragazzi hanno vissuto sotto lo stesso tetto.

“Di solito, quando cominciavamo a lavorare, avevamo un po’ di demo e un sacco di testi pronti”, dice Jacoby. “Questa volta non avevamo nulla di tutto ciò. Quando eravamo in tour per The Connection, ero davvero concentrato sul tenere insieme la mia vita. Ogni volta che andavo on the road, partivo pulito e tornavo a casa incasinato. Ho lasciato che la vita in tour mi distruggesse. Questa volta mi sono concentrato sul mantenere le mie relazioni forti, sul rimanere sobrio e sull’avere una vita spirituale sana. Non ho avuto il tempo di scrivere, a essere onesto”.

“Siamo entrati in studio con niente”, aggiunge Jerry. “È stato spaventoso perché tutto era molto diverso, ma è stato anche liberatorio”.

“Volevamo fare le cose in maniera un po’ diversa”, spiega Tobin. “Abbiamo scelto di lavorare con qualcuno con cui non avessimo mai lavorato prima, andare in un posto dove non avevamo mai vissuto, non preoccuparci di nulla, solo scrivere canzoni e divertirci”.

Padre e figlio Churko hanno continuato a spingere la band fuori dalla propria zona di comfort, incoraggiandola a percorrere nuovi territori, pur mantenendo la propria identità. Ciascun produttore ha curato sei canzoni a testa.

Quell’energia scorre attraverso le dodici tracce dell’album. Il primo singolo Face Everything And Rise esplode in un ritornello da arena che è un inno atomico. Chitarre muscolari lasciano il posto a una marcia industriale prima di scatenare un canto ispirato.

I Papa Roach aggiungono poi un sapore old school a “Gravity” con Maria Brink degli In This Moment come ospite. Broken As Me” è ricca di groove, mentre circa “Falling Apart” il bassista Tobin dichiara: “Amo il suo testo. Parla di cercare di trovare qualcosa che sia in grado di mantenervi forti, spingervi ad andare avanti ed essere una luce nella vostra vita. C’è un sacco di merda che vuole farvi del male, ma non dovete farvi sopraffare”. Tutto culmina in “Warriors”, che vede i Papa Roach duettare con il luminare dell’hip-hop Royce da 5’9.

Parlando del loro catalogo, il 2015 segna anche una tappa importante per i Papa Roach. È il 15° anniversario del loro debutto tre volte platino, Infest, che li ha fatti diventare dei leader hard rock. Da allora, hanno aperto la strada a innumerevoli altri gruppi che hanno trovato il successo in radio e sul palco.

Tobin sorride: “Sono davvero orgoglioso di quel disco. Tutte le canzoni erano diverse quanto a stile e vibrazioni. Le chitarre erano pesanti e semplici, ma c’era una sporca atmosfera hip-hop. In quel momento ho capito che lo scopo della mia vita era suonare.Infest era il manifesto di ciò che volevamo diventare. Era solo la punta dell’iceberg. Quel disco è brutalmente onesto e reale come tutto ciò che ho scritto fino ad oggi”.

In ogni caso, F.E.A.R. rappresenta una nuova alba per i Papa Roach e come conclude Jacoby “Spero che la gente continui a camminare pensando di potere fare tutto ciò che desidera”.

Tracklist:

1. Face Everything And Rise
2. Skeletons
3. Broken As Me
4. Falling Apart
5. Love Me Til It Hurts
6. Never Have To Say Goodbye
7. Gravity
8. War Over Me
9. Devil
10. Warriors
11. Hope For The Hopeless
12. Fear Hate Love

CS: Forgotten Tomb… i live!

FORGOTTEN TOMB, attualmente impegnati nelle lavorazioni del nuovo album in studio, saranno protagonisti di una serie di concerti nella nostra penisola:

– sabato 3 gennaio @ LUCREZIA LIVE, GENOVA
– sabato 24 gennaio @ ROCK PLANET, PINARELLA DI CERVIA
– sabato 7 febbraio @ VIPER THEATRE, FIRENZE (FLORENCE BLACK MASS FEST con ENTHRONED, CANCER, GEHENNAH e altri)
– sabato 14 febbraio @ MIDIAN, CREMONA.

http://www.facebook.com/Official.Forgotten.Tomb