Vanadium La biografia ufficiale di Luca Fassina

Tra le pagine di questo libro si nasconde certamente un tesoro. Nascosto così bene da risultare introvabile. Nascosto con il trucco più vecchio del mondo: metterlo sotto il naso di tutti, in bella vista.
Non è la storia dei Vanadium, raccontata attraverso oltre 300 fotografie, con più di 3 ore di contenuti multimediali con QR-Code, ripercorsa nei ricordi e nelle voci dei suoi protagonisti  principali, supportati da quella delle “crew” piuttosto che degli addetti ai lavori… no, tutto questo è un depistaggio, il vero bottino è il racconto intriso di emozione per un’Italia che oggi non c’è più, per un’attitudine alla musica che si è persa completamente, per un gruppo di eroici proletari che a un certo punto si sono trovati alle prese con le loro carriere artistiche, senza smettere di sgobbare.
Tutto ha i suoi prodromi nella metà/fine anni ’70 e si concretizza negli anni ’80, le formazioni che si mescolano, si intersecano, provano a fare altro. Quei capelloni mal visti hanno il loro punto di svolta a Milano, dove sembra esserci un movimento rock che qualcosa da dire lo ha davvero, dove l’hinterland è costellato di centri sociali in cui poter sperimentare, a volte davanti a quattro gatti. Poi l’incontro decisivo, quell’inizio, la chiave inglese che viene sollevata sopra il moniker e l’avventura che comincia con energia e sangue sputato fuori ad ogni nota emessa.

Tutti conosciamo il moderno Pino Scotto (voce e frontman della band) ma il Pino che è qui dentro certamente è un’altra persona, un altro uomo – con la stessa forza forse, ma condotta con diversa metodica- in grado di spronare gli altri membri della band come di essere semi collante per il gruppo stesso.
Musicisti diversi, per attitudine, espressioni, look eppure sotto la loro sigla diventavano un vero e proprio monolite ambulante: piazza, sale di registrazioni, etichette, l’avventura in Inghilterra, le notti e le strade milanesi e non, i tecnici italiani impreparati a quel sound, le case discografiche, gli aneddoti snocciolati con il sorriso (forse un po’ amaro di chi rimpiange quei tempi “lontani”) tutto rende l’idea di come la coesione tra musicisti è stato il punto focale della loro carriera e anche quello decisionale per la fine della stessa.

Luca Fassina ci regala questo forziere carico e pesante, una sorta di memoir che arriva fino ai giorni nostri e alle svolte soliste dei Vanadium, con un libro alcune volte un po’ “difficile” (perché i nomi sono tanti, le interviste moltissime, e le voci diventano cori con controcanti continui) ma con contenuti reali, da vita sul campo e spesso il lettore riderà di gusto a leggere delle vere e proprie chicche come uno Jurman o un Nick the Nightfly o Vasco che si sono mischiati con questo quintetto che ha dato vita all’Heavy Metal Italiano.
I Vanadium sono parte della nostra scena artistica e musicale e il rispettoso lavorio per omaggiarli con questa biografia ufficiale è un sentito invito alla scoperta della vera anima del rock, senza fronzoli, senza Pro Tools… solo rabbia e suono.

ALex
Back in Black
info:backib@libero.it

Vanadium. La biografia ufficiale
Autore:Luca Fassina
Crac Edizioni-2014

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