Dai nostri archivi: HERR THODDE

In 13 anni a Back In Black ne abbiamo combinate, ma soprattutto c’è stata l’opportunità (anche al tempo del vecchio sito) di poter intervistare molti protagonisti della scena musicale underground nostrana.
Tra questi THODDE, di cui abbiamo perso le tracce ma non il ricordo e che celebriamo riproponendo la sua intervista  dell’A.D. 2004.
Buon divertimento e se qualcuno sa che fine ha fatto ce lo comunichi!

ALex
Back in Black
info:backib@libero.it


Thodde: cosa si nasconde dietro questo nome e come nasce?

Come spesso succede, la mente di un musicista è sensibile nel ricevere stimoli dai più svariati avvenimenti della sua vita, anche i più insignificanti. Thodde è qualcosa che ha trovato me, molto ironicamente, non ha un significato specifico ma riguarda la fine delle cose terrene, il mio ideale ed immaginario archetipo. E’ l’esternazione del mio dolore.

Perché la scelta del black metal?

Penso che il Black Metal non sia una scelta, ma un “possessione”, se così possiamo definirlo, che alcuni hanno dentro e li indirizza verso questo stile di vita. Non è solamente musica od immagine, ma un modo personale di percepire la realtà. Purtroppo in molti questi non lo capiscono, pensando di dimostrare con corpse-paint e distorsioni estreme il loro essere True. Questa concezione non mi interessa.

Il tuo black metal viene visto sotto l’ottica del maiale. Ci parli di questo concetto?

L’idea del Maiale per i Malnatt (nostri alleati) o più specificamente del Cinghiale nel nostro caso, è una personificazione del nostro essere selvaggi e liberi da condizionamenti; la “Bestia Nera” (citando liberamente Ildjarn, nostra grande ispirazione) è il nostro animale Totemico. L’ Umbria è nota anche come la terra del lupo e del cinghiale (i poveri ed ignari frequentatori di S.Francesco di Assisi ah..ah..) quindi quale miglior scelta per noi?

Da cosa nascono i tuoi lavori e come ti rapporti ad essi?

Come detto in precedenza, i miei lavori nascono dal mio bisogno di esternare la mia lacerazione, la mia personale visione di un genere come il Folk Black Metal, che se ben compreso può ancora dire molto. L’ Italia, con le sue tradizioni rurali e contadine, potrebbe essere un paese con un immenso potenziale in questo ambito, spero che sempre più musicisti “estremi” se ne rendano conto. Alla base di tutto, comunque, c’è il mio spassionato Amore/Odio verso la mia terra d’origine, l’Umbria.

Dicci delle tue ultime novità

Abbiamo fuori da qualche settimana lo Split con i Malnatt “Necro Swine Black Metal”, composto da 10 tracce di puro Folk/Swine Black Metal; il suono è molto più professionale e killer che in passato. E’ ancora presto per tirare delle conclusioni, ma sembra che la stampa specializzata, finora, lo abbia recepito ottimamente. Spero di riuscire, per Settembre, a trovare dei musicisti seri e con la giusta abitudine per trasformare i Thodde da one-man Band a vera e propria Live band. Suppongo che uno Show dei Thodde, così come lo concepisco, sarebbe qualcosa di altamente Self-Inflictioned.

Come è stato concepito lo split con i Malnatt?

Siamo entrati in contatto con i Malnatt sul finire del 2003, visto il reciproco interessamento verso le nostre releases Con il passare del tempo, e dopo vari incontri, ci siamo accorti di avere in comune il concept animalesco ed anticonvenzionale, nonchè idee musicali molto vicine. Per quanto riguarda la nostra parte nello Split, ti posso dire che i pezzi erano già stati completati nelle sessioni di registrazione dei nostri precedenti Demo, quello che ho fatto successivamente non è stato altro che rifinire e ridefinire il Sound in digitale.

Cosa pensi dell’attuale panorama black

In molti tra i “grandi” stanno riciclando loro stessi ed il loro Sound, alcuni fans (la maggioranza,per la verità) apprezzano questo in quanto ancorati alle loro sicurezze. Una nuova scena Underground sta venendo fuori, con molte band statunitensi…purtroppo…come Leviathan e varie della scuderia Moribund. La cosa più triste è che tutti i gruppi-elementi cardine del Pagan Black stanno scomparendo, vedasi  Bathory, Otyg, Windir, Einherjer ecc. Evidentemente gli Dei li rivogliono per sé stessi ah..ah.. R.I.P. Valfar, hail Heidra Windir.

Come dice Mephisto: fai il tuo momento d’odio e fuori dai …..

Support Umbrian NecroFolk, We’re the Black Beast, we’re the Wild-Bores. Grazie a B.i.B. per l’intervista and “Keep to support the Underground”.

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