CS: KHOLD: nuovo album in arrivo!

i KHOLD, famoso quintetto di Black Metal Norvegese, tornano dopo ben 6 anni di allontanamento della scene con un nuovo studio album “Til Endes” in uscita il 29 Settembre su Peaceville Records/Audioglobe.

‘Til Endes‘, è  stato registrato a Giugno negli Studio Fredman (Amon Amarth, At the Gates, Opeth) ed è indubbiamente l’album più pesante e aggressivo della band sino ad oggi. Le canzoni che lo compongono esplorano gli angoli più oscuri dell’universo metal tra riff inquietanti e la cupa voce del misterioso frontman Gard pur non disprezzando passaggi melodici  spesso ignorati nel genere.

Questo sesto studio album include anche la cover dei Sepultura “Troops of Doom”, riadattata in Norvegese, lingua di tutte le canzoni dei Khold, e intitolata “Dommens Arme”.

Tracklist:

1 Myr

2 Skogens Oye

3 Ravnestrupe

4 Dommens Arme

5 Til Endes

6 Det Dunkle Dyp

7 Avund

8 Hengitt

www.khold.net
https://www.facebook.com/Khold.official
www.peaceville.com

News by Kizmaiaz Promotion

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Addio Giorgio

Oggi è morto Giorgio Gaslini, che spesso è stato protagonista con la sua musica del nostro programma THE B.B.Dog, una perdita enorme per un grandissimo artista.

The B.B.Dog
info:thebbdog@libero.it

Siria. Scatti con parole.

Le storie che leggerete in questa antologia sono quelle di 26 scrittori e 26 fotografie, che vogliono – con un piglio fortemente civile, quello che tutti gli intellettuali dovrebbero realmente avere – muovere un passo in avanti contro l’opprimente muro del saccheggio dell’adolescenza che, incessantemente, si perpetra in Siria.
Nessun scrittore coinvolto risparmia una parte di sé che resta nel proprio racconto, impresso in quella fotografia che è stata ispiratrice, convoglio di emozioni e frustrazioni e il lettore non può far a meno che restare marchiato dalle parole e dagli sguardi.
Un progetto di enorme portata sociale, un monito a non dimenticare che la guerra non è lontana, che la razzia della quotidianità può arrivare da un momento all’altro e che ciò che accade laggiù non è solo un servizio sullo schermo del televisore.

Miraggi Edizioni coraggiosamente come editore e staff, abbraccia un libro carico di significati e significanti che incoraggia e lo fa a fondo perduto -vista la crisi editoriale imperante- e i 2 euro del prezzo di copertina devoluti al progetto di cooperazione internazionale in Siria di Auxilia.

Ci sentiamo di sostenere a pieno questo libro di cui ci parlerà Alessandro Greco -a L’Alchimista- mercoledì 6 agosto alle 11.00 e alle 17.00 su http://www.radiocentrofiuggi.it in streaming.

Buona lettura
La redazione de L’Alchimista
info:officinaalchemica@libero.it

CS: Witch Charmer

Dopo gli ottimi responsi ricevuti per l’EP di debutto “Euphoric Curse“, la band Stoner/Doom/Metal di Sunderland (UK) WITCH CHARMER si appresta a pubblicare il primo full length.
Il gruppo, che vede tra le proprie fila Kate McKeown – voce, Dave McQuillan – batteria & voce, Len Lennox – chitarra & voce, Adam Clarke – chitarra & voce, Richard Maher – basso, espande il proprio suono partendo dal lavoro precedente e andando ad aggiungervi un monolitico doom e groove per accompagnarvi in un viaggio satirico verso l’illuminazione.
“The Great Depression” è stato mixato e masterizzato da Tony Reed (Mos GeneratorStone Axe) e verrà pubblicato da Argonauta Records a settembre. Aspettatevi un album di heavy stoner-doom massiccio e oscuro che i fan of Acid King,Purson, Uncle Acid & the DeadbeatsGoatsnake Electric Wizard non potranno lasciarsi sfuggire!

Speciale WACKEN OPEN AIR: DVD e LIBRO

Ogni anno la Germania ospita quello che è diventato in breve il Festival Metal più importante d’Europa: il Wacken Open Air.

Appena rilasciato sul mercato il triplo DVD dell’edizione 2013 che include tutti gli acts migliori dell’edizione in questione.

C’è un problema: personalmente non amo recensire o guardare i DVD live, ma quando tra le mani ci si trova un prodotto come questo (UDR Music) è difficile resistere.

Sarebbe inutile analizzare ogni singola performance, anche perché sono tante e talmente diverse tra loro che ne risulterebbe un lunghissimo elenco telefonico, oltretutto poco obbiettivo.

Quello che posso suggerirvi è: invitate una decina di amici fan del metallo in tutte le sue sfaccettature, procuratevi due casse potenti (un po’ di cara vecchia scuola, basta con il 5.1) da collegare alla tv, una cassa, meglio due, di birra tedesca ghiacciata, luci spente e schiacciate il tasto PLAY.

Verrete investiti dalla potenza sonora di Wacken e, vista l’ottima regia, verrete catapultati direttamente in Germania.

Se il mattino seguente il vostro salone sarà ridotto un campo di battaglia, non preoccupatevi, è normale… è la magia di Wacken.

Davide Palombi
Back in Black
info:backib@libero.it

COME SOPRAVVIVERE A WACKEN- GUIDA AL FESTIVAL METAL PIU’ IMPORTANTE DEL MONDO

«Lo spirito di questa guida è fondamentalmente quello di dare

un’idea di ciò a cui si va incontro quando si decide di partecipare al

W:O:A e come ci si può organizzare per andarci e godersela, il tutto

raccontato con piglio un po’ ironico, com’è giusto che sia. Perché la

natura di questo evento è immensamente delirante: Wacken è di

più di qualsiasi altra cosa, Wacken è il centro del mondo, Wacken è Faster,

Harder, Louder!»

Chi è che parla? Un reduce? Forse. Un avventuriero? Decisamente. Un Wacken Maniaco? Sicuramente.

Davide Savaris – nome più che noto nei nostri ambienti- infatti è uno che il W:O:A se l’è goduto e se lo gode in ogni frase, in ogni parola spesa per raccontarcelo e mostrarcelo nel suo COME SOPRAVVIVERE A WACKEN- GUIDA AL FESTIVAL METAL PIU’ IMPORTANTE DEL MONDO (Tsunami Edizioni), un libro di 140 pagine capace di ficcarvi nel cranio tutte le principali conoscenze (e anche le secondarie-terziarie etc) per avere un Wacken indimenticabile, in qualsiasi salsa vogliate condirvelo.

Dove dormire, l’attrezzatura necessaria, dove procurarsi libagioni e bibenda, c’è di tutto…ma davvero di tutto, anche le zone per i “momenti morti” (ne esistono?) dove tornei alcolici, wrestling femminile e stand di cd sono solo alcuni dei piatti serviti.

Nonostante il piglio ludico, questo volume è un’assoluta certezza di sopravvivenza e utilità nello zaino o nella tasca di qualsivoglia metallaro che si stia preparando alla sua salita teutonica e vista l’imminente apertura dei cancelli è consigliato l’acquisto a chi ha fatto il salto nel buio –un anno fa- per prendere i biglietti dell’edizione 2014 e finalmente avere le dritte da una voce autorevole, ma non autoritaria.

Noi ci siamo sbellicati soprattutto sulla popolazione, che ha riportato alla mente alcune nostre missioni in terre lontane, vedendo come si riuniscano sotto i cieli germanici esseri di ogni foggia, età, costume e stramberia varia!

Per concludere, foto, aneddoti, musica (ah, sì si parla di questo ovviamente!), birra, sole, matti e divertimento… altro che Ibiza. Altro che vacanze programmate o corsi di sopravvivenza nella giungla, il W:O:A è un vero trip e la vostra guida in esso è questo libro.

p.s.- e poi non vorreste incontrare una ragazza come quella in copertina?!

Back in Black
G.P.&A_

Info:backib@libero.it

Ministry – “Last Tangle in Paris”

Ad un anno di distanza dall’ultimo DVD Live, i Ministry tornano sul mercato con questo nuovo concerto filmato presso “Le Cigale” di Parigi.

Il prodotto è ben confezionato e farà la gioia dei fans della band capitanata da Al Jourgensen, perché oltre al DVD “il pacchetto” include ben 3 CD: uno con l’intero concerto in terra transalpina, gli altri due con ulteriori tracce live.

Veniamo a “Last Tangle in Paris” che è appena uscito per UDR Music.

Il video è frizzante e ben strutturato: alterna il concerto con spezzoni presi dal backstage, dal soundcheck e ci sono divertenti siparietti con il caro vecchio Al che dà il meglio di sé (esilarante l’inizio in cui, prima del concerto non fa che ripetere “I hate this fucking job!”).

Il concerto è davvero molto godibile, complice anche l’azzeccatissima location: piccola, ma non minuscola; adatta a catturare l’energia che una band come i Ministry è in grado di scatenare sul palco, perfetti i giochi di luce e ottima la regia.

La performance del gruppo è, naturalmente, impeccabile, ma non ci aspettavamo nulla di meno da un combo di così grande esperienza.

Un prodotto destinato comunque ai fan del gruppo, che avranno una nuova chicca da aggiungere alla loro collezione.

David Palombi
Back in Black
info:backib@libero.it

CS:I GODSMACK TORNANO CON IL NUOVO ALBUM “1000HP” IL 2 SETTEMBRE SU SPINEFARM/UNIVERSAL


Sono poche le band ad avere combattuto per la causa dell’hard rock come i Godsmack.
Fin dalla pubblicazione del debutto omonimo (1998), il quartetto di Boston ha raggiunto risultati eccezionali negli Stati Uniti e non solo: quattro nomination ai Grammy, quattro dischi di platino, venti milioni di album venduti, tre consecutivi #1 nella classifica americana, innumerevoli successi radio e molto altro.

Nel 2014 i Godsmack sono tornati con il nuovo singolo “1000hp” che ha debuttato al #1 della US iTunes Rock Chart e con il desiderio di portare il proprio sound in tutto il mondo. “Credo che si possa sentire quanto siamo affamati”, dichiara il frontman Sully Erna. “Siamo tutti molto eccitati e vogliamo portare la nostra musica all’estero. È tempo di concentrarci anche sui tour al di fuori del Nord America e pensiamo che questo nuovo singolo ci aiuterà a realizzare i nostri desideri. È una canzone per i nostri fan, per i fan di tutto il mondo…”.

“1000hp” vede i Godsmack ingranare la quinta fin dall’inizio: è una chiamata alle armi cruda, thrashy e con uno spirito punk che documenta il viaggio della band dai club di Boston, dove iniziarono a promuovere un album di debutto registrato nel corso di un fine settimana spendendo soltanto 2600 dollari, fino a raggiungere le arene di tutto il mondo.

“Sì, abbiamo preso la decisione consapevole di tornare nelle strade di Boston per questo disco”, riflette Erna. “Un album che non si limita a catturare lo spirito della città. È puro GODSMACK!”.

“’1000hp’ è un brano rock che spacca e rappresenta bene il nostro disco più potente”, aggiunge il batterista Shannon Larkin. “Ci sono una spinta punk e un’energia diversa in esso”.

Prodotto e mixato da Dave Fortnam (Slipknot, Evanescene, ecc.) che hanno lavorato a stretto contatto con Erna, il disco “1000hp” è stato registrato nel nuovo quartier generale dei Godsmack a soli trenta minuti dal cuore di Boston.

In passato i quattro sono apparsi in una serie di grandi eventi (Ozzfest, Mayhem, ecc) e si sono esibiti al fianco di alcune delle più importanti leggende del rock, come Black Sabbath e Metallica; ora è il momento per i Godsmack di costruire la loro storia su scala davvero globale, con date europee già in fase di discussione.

“Abbiamo avuto alcune grandi esperienze quando suonammo all’estero in passato”, conclude Erna,  “e non vediamo l’ora di tornare in Europa. Il nuovo singolo guarda ai nostri inizi, quando stavamo iniziando a costruirci un seguito. La nostra storia ha fatto crescere il nome dei Godsmack attraverso il duro lavoro. Siamo pronti a mostrare a tutti quello che sono i Godsmack!”.

Tracklist:
01. 1000hp
02. FML
03. Something Different
04. What’s Next
05. Generation Day
06. Locked & Loaded
07. Living In The Gray
08. I Don’t Belong
09. Nothing Comes Easy
10. Turning To Stone
11. Life Is Good (International Bonus Track)

Line-up:
Sully Erna – vocals
Tony Rombola – guitar
Robbie Merrill – bass
Shannon Larkin – drums

Bioscrape- “Exp Zeroone”

Album teso e tagliente.
Tutta la tensione aggressiva di un groove metal/hardcore con venature tipiche di alcuni album degli anni 90 (mi sono venuti in mente Fear Factory, gli Slayer di “Diabolus in musica” et similia) esce fuori nelle 10 tracce del quartetto biellese, che riesce a concentrare un pugno sul setto nasale e un  calcio in pieno plesso ad ogni canzone.
Composizioni serrate, che non lasciano respirare, un approccio senza timori per la voce che diventa la lama di un rasoio pronta a lacerare l’aria.
Il drumming è protagonista insieme al lavoro compatto e decisivo delle chitarre, con un basso che fornisce il punto di leva per il grimaldello dei Bioscrape.
Gli echi degli anni della generazione X sono solo echi e comunque rendono il disco un compendio ottimale di rievocazioni viscerali per un’attitudine che manca sempre di più nel mondo musicale moderno.

Lo si può paragonare ad un lancio senza paracadute da 4000 metri al grido di “Vengo a rompervi il culo”.

ALex
Back in Black

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Selfmachine- “Broadcast your identity”

I Selfmachine arrivano alle nostre orecchie con un album che è un giro sulle montagne russe di vari generi, dal Nu Metal alle sfuriate Death, da un metal progressivo passando per un post-grunge. Ma mantengono comunque fede a un metalcore che riesce a coprire della sua patina ogni brano composto.

Non sono un fan di questo approccio musicale fatto di molte identità che rischiano di snaturare la vera anima di una band, ma Broadcast Your Identity ha il merito di scorrere veloce e senza annoiare, tra alti e bassi ritmico/stilistici.
Sulla voce trovo l’espressione migliore nei momenti di growling e rap (che mi hanno ricordato i Soulfy per un certo tipo di approccio) piuttosto che sulle clean, dato che alcune volte ho avuto come l’impressioni che ci fosse uno sforzo eccessivo nell’esecuzione delle parti cantate melodicamente. Una sorta di incertezza stilistica.

Gli amanti del genere certamente troveranno pane per i loro denti, per gli altri un buon disco che forse anni addietro sarebbe stato precursore di un nuovo genere che oggi invece impazza.

ALex
Back In Black

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