Benvenuti alla FUCINA DEL DRAGO.

Armi, armature, mostri, scontri epici, musica epica e rock… il mondo del Fantasy è tutto questo e molto di più, anche attraverso giochi di ruolo e rievocazioni storiche.
A Roma, punto di riferimento non solo capitolino, c’è la Fucina del Drago, vera e propria  armeria per tutti gli appassionati e non solo.
Per scoprire cosa viene battuto sotto i martelli abbiamo fatto quattro chiacchiere con Christian Saglio.
Qui si gioca… ma non si scherza!

Buon divertimento!
ALex

Cos’è la Fucina del Drago e cos’è in generale una fucina nel mondo del fantasy o dei giochi di ruolo?

Da oltre dieci anni siamo nel mondo del LARP (live action role playng), in Italia gioco di ruolo dal vivo e in quello della rievocazione storica. Abbiamo iniziato come giocatori invitati a partecipare ad una delle prime “battaglie medievali” che si facevano a Roma, alla pineta di Castel Fusano in tute da ginnastica, armature costruite con i materiali più strani ed armi in materassino da palestra rivestite con il famoso “american tape”. Ogni domenica ci ritrovamo ad affrontare i nostri nemici con spade e scudi e il divertimento era grandissimo. Con la necissità di auto costruirci tutto il materiale necesssario mi è nata la passione per armi ed armature. La svolta è stata partire all’avventura con due amici per quello che all’epoca era il più grande evento in Europa del settore: The Gathering, in Inghilterra, circa 3000 partecipanti allora, quattro giorni ininterroti di gioco e la scoperta delle armi in lattice. Era un mondo completamente diverso, gli inglesi erano avanti di dieci anni i questo settore, con il bagaglio culturale appreso durante questa esperienza siamo tornati in Italia e abbiamo deciso di aprire la Fucina del Drago: un’associazione culturale dedita allo sviluppo del materiale necessario per il LARP.

Come si sviluppano le tecniche per la creazione degli accessori e delle armi?

Diciamo che le tecniche per la costruzione delle armi in lattice ce la siamo inventata, abbiamo sezionato una delle armi Inglesi riportate dal Gathering, abbiamo cercato di capire che materiali avessero utilizzato per costruirla e abbiamo cominciato a cercare qualcosa di simile in Italia facendo decine e decine di prove fino a trovare la soluzione migliore e quasi definitiva, tutt’ora cerchiamo sempre di sviluppare e migliorare le tecniche costruttive.

Come si diventa fabbri/armaioli?

Con la passione, tanto tempo libero da dedicare e i continui test sul campo.

Da dove prendete idee e spunti per la creazione delle vostre opere?

Abbiamo sempre cercato di essere il più originali possibili, ma c’è da dire che la Fucina del Drago vera e propria è nata nell’esatto periodo in  cui al cinema stava uscendo “Il signore degli anelli”, tanti spunti sono venuti da lì, come pure dal mondo del gioco di miniature di Warhammer, e un inizio di studi sulle armi e le armature storiche dai vari trattati medievali, dipinti nei musei e le indicazioni dei nostri amici della rievocazione storica.

Che tipo di vita fa chi ama il fantasy e la storia?

Vivere nel il mondo del fantasy e della rievocazione storica è un’esperienza coinvolgente a 360 gradi. Siamo spesso in giro per fiere ed eventi, bisogna essere campeggiatori e viaggiatori low cost, spesso si dorme in tenda, si vive in costume. Caricare e scaricare il furgone, ma ogni volta ci si cala in un mondo emozionante e coinvolgente, tutto intorno a te ti riporta in un mondo fantastico fatto di luci, rumori e sapori di un altro tempo.

Quali sono le creazioni più bizzarre che vi hanno richiesto?

A questa domanda è difficilissimo rispondere, sarebbe quasi più semplice chiedere qual’è la cosa più normale che ci hanno chiesto di realizzare. Abbiamo costruito armi di ogni tipo prese da fumetti, film o create dalle menti di nosti clienti NERD. Tanto per dire forse una delle cose più appariscenti che abbiamo fatto è stato il “golem di roccia” un costume che indossato arrivava a circa 280 cm di altezza, si muoveva alla perfezione come una persona vera e sopratutto non si capiva come fosse possibile si muovesse da solo. Composto da dei mini trampoli, una struttura a zaino, una tuta ed un casco su cui era mointata la testa…fantastico!!!

Che riconoscimenti avete?

L’ammirazione della gente, i complimenti dei nostri clienti e le facce stupite dei bambini alle fiere sono i nostri riconoscimenti più grandi.

Che musica ascoltate mentre lavorate?

Questa è la domanda più bella, diciamo tutto e di più. Io personalmente spazio su tutti i generi dal rock allo ska fino alle canzoni dei catroni animati. Il mio collega lo trovo sempre ad ascoltare “epic music” molto rilassante e la mia ragazza è un mostro del rock con una cultura musicale mostruosa per cui si passa dai Pink Floyd ai Beatles.

Un sogno nel cassetto?

Spero che questo lavoro in Italia ci dia la possibilità di rimanere altrimenti la Germania ci accoglierà a braccia aperte. Anche se il vero sogno è andare a Papua ad aprire un bar sulla spiaggia!!!!

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