Syndone – “Odysséas”

Il progressive è vivo, crea tante diatribe tra puristi e non, molti parlano di un genere oramai sbeffeggiato dal calco di grandi nomi e brani del passato eppure fioccano libri (basti pensare al compendio de I 100 MIGLIORI DISCHI DEL PROGRESSIVE ITALIANO di Mox Cristadoro per la Tsunami oppure il gigantesco IL LIBRO DEL PROG ITALIANO di John Martin e dei due Neri per Giunti o il fenomenale PROG. UNA SUITE LUNGA MEZZO SECOLO di Donato Zoppo per Arcana Edizioni) , presentazioni e grandi ritorni (come il Rovescio della Medaglia con il live in Tokyo oppure il Museo Rosenbach con il suo nuovo lavoro).

Ma gli artisti e gli album che giungono in redazione non sempre sono all’altezza di questo neo rinascimento prog, fatto di dietrologie, studi e anche un po’ di sentimentalismo.

I piemontesi Syndone però riescono a stupire con un album a dir poco eccellente nel concept, nella struttura delle canzoni e nella loro autenticità e in generale in tutto l’afflato che traspare in ogni brano, capace di catapultare indietro nel tempo con la modernità dell’ultimo ventennio in fatto di ricerca musicale e compositiva.

La proposta convince in pieno, l’Odisseo che aleggia nei bei testi è un uomo incapace di lasciare dietro di sé orme, perché in cerca sempre di nuovi cammini e sentieri per allontanarsi/avvicinarsi il più possibile all’unicità che lo rappresenta e che percepisce e forse comprende in parte.

Il trio composto da Nik Comoglio, Francesco Pinetti e Riccardo Ruggeri è solido e d’impatto, e i guest sono d’eccezione (Marco Minnerman alla batteria e John Hackett al Flauto), il cantato racchiude anni di storia del progressive, riuscendo con una certa onesta teatralità a rendere le parole quasi uno spettacolo teatrale a cui assistere, e riunendo momenti di calma ad altri molto energici.

La coralità delle canzoni sa comprendere momenti melodici, rock, fusion/jazz con contaminazioni anche dalla rievocazione più moderna del prog (leggasi, con le dovute distanze concettuali, King Crimson di The ConstruKction of Light).

Un viaggio avvincente, provocante e seducente, in cui l’Odisseo proposto dai Syndone acquista un’umanità leggendaria, utopica.

L’artwork – un dipinto di Lorenzo Alessandri – è poi quanto di più immaginifico e onirico si potesse richiedere. Magnifico.

Preparatevi a viaggiare… Odisseo vi aspetta per imbarcarvi nella sua nave…

Alex
Back in Black
info:backib@libero.it

Potrete ascoltare delle canzoni dall’album durante “Blister: Pillole da 15 o 30 minuti secondo le necessità” il 25 Giugno alle 18.13 in streaming su http://www.radiocentrofiuggi.it

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