Reed is dead

Noi abbiamo un momento, durante il programma,  in cui si parla delle dipartite di grandi uomini. Ma oggi non lo useremo nella sua veste consueta.
Personalmente mi sono alzato, ho acceso il pc, preso il caffé e l’ho sputato sullo schermo quando ho visto la notizia.
Se ne va Lou Reed, con la sua voce, la sua musica, la sua storia.
Se ne va un artista vero, uno dei rappresentanti della Golden Age della musica, non di questa Glitter Age che stiamo vivendo.

La sua musica è stata una compagna di avventure su bus, sentimentali, musicali (le sue cover), cinematografiche. E’ denso e carico il ricordo.

Certo l’album con i Metallica, l’ho digerito un po’ alla volta e quando l’ho visto da Fazio, live, mi sono domandato quanto fosse rimasto di ‘Lou Reed’. Poi ho visto oltre la figura concreta e mi sono ricreduto.

E oggi se ne va… potevi aspettare ancora un po’ Lou.
Ancora un po’…

ALex
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Breaking news from L’Alchimista: LIGA MAESTRO

Foto di A.P. CLAUDIO SGROI

Sono un appassionato di sigari e di fumo lento (quel fumo che necessità di ritualità, tempo e nessun pensiero) e nel corso della -breve- vita mi sono immerso, e lo faccio tutt’ora, in questo mondo fatto di tabacchi, pipe, sigari, tabacco da fiuto etc etc…

Sono amici fidati di ogni momento, anche quando mi ritrovo davanti al microfono in studio.

Per quanto riguarda i sigari, amo i cubani, ma non mi fermo a loro, anzi cerco di scoprire realtà eccellenti e soprattutto di qualità, oltre che di innovazione.
Ecco quindi che mi capita a tiro, grazie al Cigar Club Ambrosiano che organizza una cena/degustazione presso l’ottimo ristorante Controvento, l’accoppiata Claudio Sgroi-Stefano Bertini.

Due amici, due professionisti del mondo del sigaro (con registri professionali diversi), due amanti dell’universo del manufatto.
Due matti che si sono messi in testa di creare un sigaro 100% Nicaragua e ci sono riusciti con risultati sorprendenti!

Infatti quelli che abbiamo potuto degustare, sono i “primi” esemplari di LIGA MAESTRO (la nuova marca creata dai due) che sono caratterizzati da una fumata decisa e dinamica, speziata e fortemente incisiva. Una novità che investirà come un tornado tutti gli appassionati.

Potevo non intervistare il buon Claudio?! Certo che no!
Ma se volete saperne di più mercoledì 9 Ottobre (domani) alle 11.30 e alle 17.00 potete ascoltare l’intervista dell’Alchimista. Dove? Su http://www.radiocentrofiuggi.it

Stay tuned!
L’Alchimista

Sempre su Swedish Death Metal

Due piccoli video con l’autore del libro che in redazione ci ha fatto compagnia e continua a farcene nelle turbolenti notti di metallo.
Buona visione

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Extrema in Tour Europeo con i Death Angel

Bella notizia di cui diamo volentieri comunicazione!
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Dopo l’uscita del fortunato ed acclamatissimo  ultimo album The Seed of foolishness che ha guadagnato grandi consensi in tutto il globo, confermando la band Italiana ai massimi livelli del Thrash Metal Mondiale , ecco la notizia che completa  e conferma definitivamente il percorso iniziato dalla Band  con  la grande prova discografica uscita per Fuel Records prima dell’estate.

EXTREMA

partiranno per un lungo Tour Europeo con le leggende del Thrash Metal californiano, i DEATH ANGEL

Il tour che partira’ dalla Polonia il 26 Novembre si protrarra’ fino al 14 dicembre.

Insieme  a Death Angel ed Extrema saranno della partita anche i Tedeschi Dew Scented

Ecco di seguito le date confermate del Tour:

26.11. PL Katowice – Mega Club

27.11. CZ Prague – Nova Chmelnice

28.11. D Karlsruhe – Substage

29.11. I Arcicolony – Brescia

30.11. I Gualtieri – Temprock Club

02.12. A Vienna – Szene

04.12. D Munich – Backstage

06.12. D Erfurt – Centrum

07.12. B Eeklo – Kubiek

08.12. F Paris – La Maroquinerie

10.12. UK London – Underworld

11.12. D Essen – Zeche Carl

12.12. NL Eindhoven – Eindhoven Metal Meeting , Effenar Hall

13.12. D Alsfeld – Stadthalle

14.12. CH Zürich – X-Mas – Metal Meeting, Stadthalle Dietikon

Swedish Death Metal… imprescindibile

Quello che vedete troneggiare in apertura di articolo è il favoloso libro, edito da Tsunami “Swedish Death Metal. La vera storia del Death Metal Svedese” di Daniel Ekeroth.

Un tomo, a dir poco esaustivo su una delle scene più importanti del panorama metal mondiale, che si avvale innanzitutto dell’appassionata penna dell’autore che racconta -da musicista e da “informato sui fatti”- tutto l’evolversi di quel movimento/non-movimento che è esploso da un gruppo di adolescenti, qualche tape trader e il freddo del nord e il tutto sostenuto da un apparato iconografico come non se ne vedeva da tempo immemore! Soprattutto per un libro del genere!

Ma non finisce qui, perché il libro non resta soltanto “storia del death metal” ma si trasforma in un’essenziale enciclopedia con le appendici dedicate a tutti i gruppi death metal (e anche Black, come i Waitan- di cui presto ascolteremo, e parleremo, l’ultimo lavoro), tutte le fanzine e tutti i personaggi principali che hanno partecipato – consapevoli e non – allo sviluppo dello S.D.M..

Tutto comincia (guarda caso) negli anni ’80, la Svezia non è che brilli proprio come il futuro astro nascente del metal, ci sono gruppi ma sono legati al thrash, al punk estremo e l’isolamento che alcune aree poteva portare, non permetteva certo di avere grossi contatti anche sul territorio nazionale.

Ci sono dei tape trader che permettono di farsi conoscere e far conoscere demo e album da tutto il mondo, qualche fanzine e dietro a questi adolescenti con la voglia di suonare, di creare qualcosa di veramente brutale. Tutto prende vita da questo panorama. Tutto comincia da un seme inconsapevole che germoglia, cresce e divora chilometri nazionali e internazionali, diventando un albero gigantesco e mostruoso, con i rami dei Bathory, degli Entombed, dei Nihilist, dei Treblinka (poi Tiamat) e molti altri ancora.

Ma è nascita, trionfo e quasi “morte” del genere, perché si arriva fino agli anni ’90, quando a impazzare – su una specie di appiattimento artistico del death metal- arriva il Black Metal, fino a giungere alla ramificazione per generi degli ultimi anni 0.

Il Death Metal è sicuramente vivo, affermato e pulsante. Difficile da intrappolare in schemi prestabiliti (data la sua recente mobilità stilistica) e in tutto e per tutto estremo.
Swedish Death Metal ha il pregio unico di riuscire a trasportare nel mood di quegli anni, tra le sbronze, le bravate, i viaggi per i concerti, il supporto che si davano i vari protagonisti dell’ambiente, i tentativi di realizzare concerti importanti, il suono degli Studio Sunlight (marchio di fabbrica per molte band), la ricerca di uno stile originale, l’incanto e la meraviglia di far parte di qualcosa che mai prima d’ora si era visto o sentito.
Un completo transfert  tra storia, libro e lettore.
Difficile da recensire lucidamente perché è così aneddotico e ricco che per dire tutto si rischia semplicemente di non dire nulla, quindi l’unica cosa da fare è leggerselo.
Imprescindibile e assolutamente da consultare in modo maniacale è uno di quei tomi da tenersi cari!

ALex per L’Alchimista
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