Breaking News from l’Alchimista: L’Acqua La Luce La Pietra a cura di Vittorio Sgarbi a Fiuggi

Camillo Langone e Vittorio Sgarbi (Foto di Back In Black)

Chiude domani la mostra L’Acqua La Luce La pietra curata da Vittorio Sgarbi e allestita grazie alle energie congiunte di Acqua & Terme e il Comune di Fiuggi. Una mostra collettiva che vuole omaggiare la natura e soprattutto dimostrare che l’arte non è affatto finita, affatto morta, come è stato più volte ribadito ieri sera durante l’incontro con il critico, il gruppo di artisti esposti e Camillo Langone, alla Fonte Bonifacio VIII.

L’arte non è morta, l’arte sta bene, c’è chi lotta e vive e sopravvive, nonostante il mercato, nonostante l’indecenza di un certo tipo di arte che ha allontanato completamente le persone dal concetto di bello e di arte stesso. L’arte vive e lo fa fino a domani presso l’Officina della Memoria di Fiuggi. Lo fa attraverso i nudi femminili di Adele Ceraudo (che durante l’incontro di ieri sera ha ribadito la sua inamovibilità dal suo operare in modo concreto e costante sull’arte), attraverso la meravigliosa estrazione della pietra della follia di Gasparro oppure nel ritratto dello stesso Langone a firma di Pino Navedoro. Una mostra a cui sono stato introdotto da Sgarbi e Langone con velocità eppure estrema attenzione, che raccoglie insieme scultura, pittura e fotografia con piglio anticonformista eppure classico.

Vittorio Sgarbi e Camillo Langone davanti al busto di una risorta di Tullio Cattaneo (Foto di Back in Black)

Durante il dibattito molti argomenti sono stati affrontati dai relatori in modo assolutamente chiaro e fruibile, svelando il lato più confidenziale delle loro opere e del loro lavorìo incessante, dei loro processi creativi ed esistenziali, con incursioni polemiche in punti di vista differenti, storia dell’arte e opinioni sulla biennale di Sgarbi (vero e proprio nodo gordiano a un certo punto della discussione).

Sono rimasto sorpreso, ma neanche tanto, dal pubblico davvero impressionante per un appuntamento di questo spessore, ma la cosa era prevedibile vista la presenza della “rockstar” dell’arte Sgarbi, ma quello che mi ha sorpreso è stata la costanza delle persone nel non cedere al freddo impellente… voglia di saperne ancora di più o incessante desiderio di stringere una mano famosa?! Mistero!

Fiuggi ha mostrato un lato inedito, o forse dimenticato, della sua anima, quello teso a fare tesoro della cultura e a proporla in modo appropriato, cosa che manca da molto, molto tempo nella nostra cittadina. La speranza è che la strada intrapresa non venga interrotta o smessa di essere percorsa.

Vi invito a cercare di visitare questa mostra che davvero ha molto da raccontare a tutti quelli che vorranno ascoltare.

Particolare dell'opera A VOLTE VORREI DIRE DI NO di Claudia Marchetti (Foto di Back in Black)

Ricordo gli artisti: Patrick Alò, Agostino Arrivabene, Tania Brassesco & Lazlo Passi Norberto, Tullio Cattaneo, Adele Ceraudo, Vito Cipolla, Bruno D’Arcevia, Giovanni De Angelis, Filippo Dobrilla, Roberto Ferri, Lino Frongia, Giovanni Gasparro, Federico Giampaolo, Gaetano Giuffré, Nedda Guidi, Raimondo Lorenzetti, Riccardo Mannelli, Claudia Marchetti, Andrea Martinelli, Stefano Mosena, Pino Navedoro, Antonio Pasquale Prima, Enrico Robusti, Livio Scarpella ed Elio Waschimps.

ALex
info:backib@libero.it

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